La ricerca in didattica della matematica ha prodotto risultati consolidati che, nel tempo, sono stati approfonditi e discussi all’interno della comunità scientifica. Una definizione iniziale di questi «solid findings» è stata proposta nel 2011 dalla Società Matematica Europea (EMS, 2011) e successivamente sviluppata, come riassunto nel lavoro di Bosch e colleghi (2017). Tali risultati, ottenuti principalmente attraverso metodologie qualitative condivise, descrivono dettagliatamente fenomeni didattici e offrono strumenti teorici utili agli insegnanti per interpretare i processi di apprendimento e affrontare le dinamiche delle loro classi. Tuttavia, spesso manca una quantificazione di questi fenomeni in contesti specifici, come ambiti nazionali o regionali. Avere dati quantitativi su vasta scala può supportare gli insegnanti con strumenti pratici e i ricercatori nel comprendere meglio la complessità e la diffusione di tali fenomeni. Come messo in luce dalla letteratura (si vedano, ad esempio, De Lange, 2007; Ferretti & Santi, 2023; Ferretti, Gambini & Santi, 2020; Meinck et al., 2017), avere dati che quantificano la diffusione di un fenomeno in uno specifico contesto può essere uno strumento utile per collegare i risultati della ricerca con le pratiche sul campo degli insegnanti. Inoltre, l’analisi di queste informazioni può essere utile per favorire lo sviluppo professionale degli insegnanti e per avvicinare i risultati della ricerca alle pratiche educative quotidiane. Questo contributo si inserisce in questa prospettiva, proponendo riflessioni su come i dati e le analisi delle valutazioni su larga scala di matematica, opportunatamente interpretati con le lenti teoriche della didattica della matematica, possano fornire informazioni utili per i processi di insegnamento e apprendimento della matematica. L’obiettivo è comprendere come strumenti pensati per intervenire a livello sistemico possano influire sulle pratiche didattiche di insegnanti, formatori e studiosi, promuovendo un confronto tra dimensioni globali e locali dei sistemi educativi. I principali sviluppi di questa linea di ricerca sono stati presentati al Seminario Nazionale AIRDM 2023 (https://www.airdm.org/seminario-nazionale/xxxix-seminario-nazionale-in-didattica-della-matematica/), a cui si rimanda per approfondimenti.
LE PROVE INVALSI E LA DIDATTICA DELLA MATEMATICA
Maria Chiara Cibien;Federica Ferretti;Serena Monica;Giada Viola
2025
Abstract
La ricerca in didattica della matematica ha prodotto risultati consolidati che, nel tempo, sono stati approfonditi e discussi all’interno della comunità scientifica. Una definizione iniziale di questi «solid findings» è stata proposta nel 2011 dalla Società Matematica Europea (EMS, 2011) e successivamente sviluppata, come riassunto nel lavoro di Bosch e colleghi (2017). Tali risultati, ottenuti principalmente attraverso metodologie qualitative condivise, descrivono dettagliatamente fenomeni didattici e offrono strumenti teorici utili agli insegnanti per interpretare i processi di apprendimento e affrontare le dinamiche delle loro classi. Tuttavia, spesso manca una quantificazione di questi fenomeni in contesti specifici, come ambiti nazionali o regionali. Avere dati quantitativi su vasta scala può supportare gli insegnanti con strumenti pratici e i ricercatori nel comprendere meglio la complessità e la diffusione di tali fenomeni. Come messo in luce dalla letteratura (si vedano, ad esempio, De Lange, 2007; Ferretti & Santi, 2023; Ferretti, Gambini & Santi, 2020; Meinck et al., 2017), avere dati che quantificano la diffusione di un fenomeno in uno specifico contesto può essere uno strumento utile per collegare i risultati della ricerca con le pratiche sul campo degli insegnanti. Inoltre, l’analisi di queste informazioni può essere utile per favorire lo sviluppo professionale degli insegnanti e per avvicinare i risultati della ricerca alle pratiche educative quotidiane. Questo contributo si inserisce in questa prospettiva, proponendo riflessioni su come i dati e le analisi delle valutazioni su larga scala di matematica, opportunatamente interpretati con le lenti teoriche della didattica della matematica, possano fornire informazioni utili per i processi di insegnamento e apprendimento della matematica. L’obiettivo è comprendere come strumenti pensati per intervenire a livello sistemico possano influire sulle pratiche didattiche di insegnanti, formatori e studiosi, promuovendo un confronto tra dimensioni globali e locali dei sistemi educativi. I principali sviluppi di questa linea di ricerca sono stati presentati al Seminario Nazionale AIRDM 2023 (https://www.airdm.org/seminario-nazionale/xxxix-seminario-nazionale-in-didattica-della-matematica/), a cui si rimanda per approfondimenti.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


