Il contributo propone una lettura pedagogica dell’apprendimento incarnato nei contesti di cura, interrogando il rapporto tra corpo, esperienza e costruzione di significato attraverso il dialogo tra pedagogia, fenomenologia e Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI). Muovendo dal superamento delle concezioni che separano la dimensione corporea dai processi di apprendimento, l’articolo sostiene che l’esperienza si configuri come un processo dinamico nel quale corporeità, costruzione di significato e trasformazione educativa si co-costruiscono continuamente. In questa prospettiva, le evidenze provenienti dalla PNEI non vengono assunte come spiegazioni esaustive dell’apprendimento, bensì come contributi capaci di rendere osservabili alcune delle modalità attraverso cui l’esperienza vissuta si inscrive nei processi biologici dell’organismo. La riflessione pedagogica è chiamata, invece, a interpretare i processi mediante i quali tali esperienze assumono valore formativo. Il contributo propone infine un modello teorico dell’apprendimento incarnato nei contesti di cura, evidenziando il ruolo della pedagogia nell’interpretazione dei processi di apprendimento e delineando possibili prospettive per future ricerche interdisciplinari.
Corpo, esperienza e apprendimento. Una prospettiva embodied nei contesti di cura
Maria Elena Tassinari
2026
Abstract
Il contributo propone una lettura pedagogica dell’apprendimento incarnato nei contesti di cura, interrogando il rapporto tra corpo, esperienza e costruzione di significato attraverso il dialogo tra pedagogia, fenomenologia e Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI). Muovendo dal superamento delle concezioni che separano la dimensione corporea dai processi di apprendimento, l’articolo sostiene che l’esperienza si configuri come un processo dinamico nel quale corporeità, costruzione di significato e trasformazione educativa si co-costruiscono continuamente. In questa prospettiva, le evidenze provenienti dalla PNEI non vengono assunte come spiegazioni esaustive dell’apprendimento, bensì come contributi capaci di rendere osservabili alcune delle modalità attraverso cui l’esperienza vissuta si inscrive nei processi biologici dell’organismo. La riflessione pedagogica è chiamata, invece, a interpretare i processi mediante i quali tali esperienze assumono valore formativo. Il contributo propone infine un modello teorico dell’apprendimento incarnato nei contesti di cura, evidenziando il ruolo della pedagogia nell’interpretazione dei processi di apprendimento e delineando possibili prospettive per future ricerche interdisciplinari.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


