Il presente contributo si articola in un excursus, con il quale si propone di affrontare l’istituto dell’in house nella sua forma più complessa, quale quella delle c.d. società in house pluripartecipate. La riflessione prende le mosse dall’art. 16 TUSP, ossia dai requisiti che la società deve necessariamente possedere ai fini di una sua legittima costituzione. Fra questi, emerge il presupposto del ‘controllo analogo’, spesso esercitato congiuntamente da molteplici amministrazioni aggiudicatrici, le quali, tramite forme di associazionismo, collaborano al fine di raggiungere il fine istituzionale e garantire i principi che governano l’agire amministrativo.
La collaborazione tra enti locali mediante le società in house: profili problematici del controllo analogo congiunto
Alice Barbieri
2026
Abstract
Il presente contributo si articola in un excursus, con il quale si propone di affrontare l’istituto dell’in house nella sua forma più complessa, quale quella delle c.d. società in house pluripartecipate. La riflessione prende le mosse dall’art. 16 TUSP, ossia dai requisiti che la società deve necessariamente possedere ai fini di una sua legittima costituzione. Fra questi, emerge il presupposto del ‘controllo analogo’, spesso esercitato congiuntamente da molteplici amministrazioni aggiudicatrici, le quali, tramite forme di associazionismo, collaborano al fine di raggiungere il fine istituzionale e garantire i principi che governano l’agire amministrativo.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


