Il contributo presenta in forma icastica alcune riflessioni sul tema dell'archetipo e della metamorfosi. L’archetipo è qui rappresentato dalle forme delle fabbriche che compongono la dismessa caserma Stamoto a Bologna, e in particolare dalle navate che delimitano le corti interne al recinto militare, consolidatesi sui sedimi di una preesistente fortificazione urbana. La metamorfosi si esprime attraverso successive ibridazioni temporali innescate per fasi all’interno e all’esterno delle navate e degli spazi urbani che le stesse determinano. Attraverso la riduzione alle essenziali membrature architettoniche queste diventano nella prima fase gallerie coperte e sostegno per la produzione di energia. In seguito, corpi di diversa altezza si innestano trasversalmente alle stesse assumendo solo parzialmente le geometrie delle falde preesistenti e mutandole in nuove figure, protese con i loro aggetti verso le corti a segnare gli accessi verso il parco interno, in una muta sospensione di corpi solidi.

Ibridazioni temporali [progetto esposto in Ereditarietà Italiana Archetipo e Metamorfosi EIAM 25]

A. Massarente
Primo
Conceptualization
;
A. Tessari
Secondo
Conceptualization
;
M. Patamia
Ultimo
Visualization
2025

Abstract

Il contributo presenta in forma icastica alcune riflessioni sul tema dell'archetipo e della metamorfosi. L’archetipo è qui rappresentato dalle forme delle fabbriche che compongono la dismessa caserma Stamoto a Bologna, e in particolare dalle navate che delimitano le corti interne al recinto militare, consolidatesi sui sedimi di una preesistente fortificazione urbana. La metamorfosi si esprime attraverso successive ibridazioni temporali innescate per fasi all’interno e all’esterno delle navate e degli spazi urbani che le stesse determinano. Attraverso la riduzione alle essenziali membrature architettoniche queste diventano nella prima fase gallerie coperte e sostegno per la produzione di energia. In seguito, corpi di diversa altezza si innestano trasversalmente alle stesse assumendo solo parzialmente le geometrie delle falde preesistenti e mutandole in nuove figure, protese con i loro aggetti verso le corti a segnare gli accessi verso il parco interno, in una muta sospensione di corpi solidi.
2025
9791256870028
archetipo, caserme dismesse, metamorfosi, ibridazioni temporali
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