L’ingresso trionfale di Borso d’Este a Reggio Emilia nel 1453, dopo l’elevazione al titolo di duca di Modena e Reggio, segna l’adozione dei modelli del trionfo all’antica nello spazio celebrativo di Casa d’Este e si pone quale momento di coagulo di complessi saperi spettacolari. In tale evento si scorge la tensione dialettica tra sensibilità moderna volta al recupero del modulo cerimoniale antiquario e figurazione allegorica di cultura medievale, tra rappresentazione e parata. La stratificazione progettuale della cerimonia, pertanto, rivela come la progressiva adozione dei valori dell’antico si contamini con le prassi romanze della spettacolarità quattrocentesca. L’intervento ne mette in evidenza la transizione verso una nuova estetica basata sui concetti di ordine e decoro, che trasforma il rituale collettivo in una vera e propria rappresentazione teatrale. Si dimostra così come tali pratiche festive abbiano contribuito a definire la lingua scenica dello spettacolo estense a venire.
Trionfi all’antica, spettacoli moderni. L’immaginario trionfale negli stati estensi
Domenico Giuseppe Lipani
Primo
2026
Abstract
L’ingresso trionfale di Borso d’Este a Reggio Emilia nel 1453, dopo l’elevazione al titolo di duca di Modena e Reggio, segna l’adozione dei modelli del trionfo all’antica nello spazio celebrativo di Casa d’Este e si pone quale momento di coagulo di complessi saperi spettacolari. In tale evento si scorge la tensione dialettica tra sensibilità moderna volta al recupero del modulo cerimoniale antiquario e figurazione allegorica di cultura medievale, tra rappresentazione e parata. La stratificazione progettuale della cerimonia, pertanto, rivela come la progressiva adozione dei valori dell’antico si contamini con le prassi romanze della spettacolarità quattrocentesca. L’intervento ne mette in evidenza la transizione verso una nuova estetica basata sui concetti di ordine e decoro, che trasforma il rituale collettivo in una vera e propria rappresentazione teatrale. Si dimostra così come tali pratiche festive abbiano contribuito a definire la lingua scenica dello spettacolo estense a venire.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Lipani_def.pdf
solo gestori archivio
Tipologia:
Full text (versione editoriale)
Licenza:
NON PUBBLICO - Accesso privato/ristretto
Dimensione
663.25 kB
Formato
Adobe PDF
|
663.25 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


