Il contributo analizza criticamente la retorica della “libertà di inquinare”, mostrando come la contrapposizione tra libertà individuale e politiche ambientali riproponga un’idea possessiva della libertà come assenza di vincoli e immunità dalla responsabilità. Il saggio esamina la crisi climatica, il principio di precauzione e la natura diffusa e cumulativa del danno ambientale, estendendo l’analisi al capitalismo digitale e alla materialità delle sue infrastrutture estrattive ed energetiche. Ne deriva una ridefinizione della libertà in chiave ecologica: non dominio sulla natura o arbitrio individuale, ma riconoscimento dei limiti, reciprocità e responsabilità nella custodia del mondo comune.
La presunta libertà di inquinare di alcuni uccide la libertà di futuro per tutti
Enrico MAESTRIPrimo
2026
Abstract
Il contributo analizza criticamente la retorica della “libertà di inquinare”, mostrando come la contrapposizione tra libertà individuale e politiche ambientali riproponga un’idea possessiva della libertà come assenza di vincoli e immunità dalla responsabilità. Il saggio esamina la crisi climatica, il principio di precauzione e la natura diffusa e cumulativa del danno ambientale, estendendo l’analisi al capitalismo digitale e alla materialità delle sue infrastrutture estrattive ed energetiche. Ne deriva una ridefinizione della libertà in chiave ecologica: non dominio sulla natura o arbitrio individuale, ma riconoscimento dei limiti, reciprocità e responsabilità nella custodia del mondo comune.| File | Dimensione | Formato | |
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