La rapida diffusione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nei contesti educativi pone nuove sfide e opportunità per l’educazione inclusiva rivolta a persone con disabilità. Nonostante l’interesse crescente, la letteratura evidenzia una significativa lacuna rispetto agli atteggia- menti, alle conoscenze e ai bisogni formativi dei professionisti dell’educazione riguardo all’uso dell’IA negli interventi educativi. La presente ricerca intende contribuire a colmare tale vuoto, esplorando l’atteggiamento degli educatori in formazione verso l’uso dell’IA nelle pratiche educative rivolte a persone con disabilità al fine di inferirne i relativi fabbi- sogni formativi e individuare indicazioni utili per la progettazione di percorsi universitari adeguati. Lo studio è stato condotto con un disegno di ricerca pre-sperimentale con rile- vazione pre e post in assenza di gruppo di controllo e ha coinvolto 342 studenti e studen- tesse del corso di Scienze dell’Educazione dell’Università di Ferrara. La raccolta dei dati è avvenuta mediante la somministrazione di un questionario online a domande aperte in due momenti distinti (pre e post), intervallati dalla visione di un filmato riguardante l’im- piego dell’IA per l’inclusione di persone con disabilità. Il contributo presenta una selezione dei risultati relativi alla fase pre della raccolta dati focalizzandosi sulle concezioni dell’IA espresse dai futuri educatori. Emerge una prevalente semplificazione concettuale e una limitata integrazione tra dimen- sioni tecniche, funzionali e pedagogiche evidenziando elementi utili per una successiva ri- flessione sui fabbisogni formativi dei futuri educatori.

Intelligenza artificiale e disabilità: la voce degli educatori in formazione

Silvia Zanazzi
;
Maria Elena Tassinari
2026

Abstract

La rapida diffusione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nei contesti educativi pone nuove sfide e opportunità per l’educazione inclusiva rivolta a persone con disabilità. Nonostante l’interesse crescente, la letteratura evidenzia una significativa lacuna rispetto agli atteggia- menti, alle conoscenze e ai bisogni formativi dei professionisti dell’educazione riguardo all’uso dell’IA negli interventi educativi. La presente ricerca intende contribuire a colmare tale vuoto, esplorando l’atteggiamento degli educatori in formazione verso l’uso dell’IA nelle pratiche educative rivolte a persone con disabilità al fine di inferirne i relativi fabbi- sogni formativi e individuare indicazioni utili per la progettazione di percorsi universitari adeguati. Lo studio è stato condotto con un disegno di ricerca pre-sperimentale con rile- vazione pre e post in assenza di gruppo di controllo e ha coinvolto 342 studenti e studen- tesse del corso di Scienze dell’Educazione dell’Università di Ferrara. La raccolta dei dati è avvenuta mediante la somministrazione di un questionario online a domande aperte in due momenti distinti (pre e post), intervallati dalla visione di un filmato riguardante l’im- piego dell’IA per l’inclusione di persone con disabilità. Il contributo presenta una selezione dei risultati relativi alla fase pre della raccolta dati focalizzandosi sulle concezioni dell’IA espresse dai futuri educatori. Emerge una prevalente semplificazione concettuale e una limitata integrazione tra dimen- sioni tecniche, funzionali e pedagogiche evidenziando elementi utili per una successiva ri- flessione sui fabbisogni formativi dei futuri educatori.
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