A più di 60 anni dalla scoperta della villa romana di Bocca delle Menate a Comacchio (FE) (I-II secolo d.C.), l'Università di Ferrara ha intrapreso un'indagine archeologica sul sito. Nonostante la villa sia stata interrata dopo la scoperta, dal terreno sono ancora emersi diversi reperti. L'obiettivo del progetto archeologico è stato quello di verificare le condizioni di conservazione del sito per conto del progetto di sviluppo VALUE-ambientale e cuLtUral hEritage per la valorizzazione dei siti archeologici locali. Implementando i precedenti studi sui materiali archeologici rinvenuti negli scavi di emergenza degli anni '50 del Novecento, il contributo analizza i due assemblaggi ceramici più rappresentati raccolti durante l'indagine: i contenitori da trasporto e i materiali da costruzione. Nonostante lo stato estremamente frammentario, i reperti analizzati hanno restituito numerose conferme e nuovi dati. La presentazione si concentra sui centri di produzione di anfore e materiali da costruzione per delineare la rete territoriale, i flussi commerciali e le fonti produttive locali. I centri produttivi adriatici sono i più documentati, nonostante si registrino pochi contenitori dal versante tirrenico e dalle province della regione mediterranea. I bolli laterizi di officine private minori all'interno delle note Pansiana e Solonas forniscono una nuova documentazione della rete locale a breve e medio raggio della villa, soprattutto con la Regio VIII Aemilia e la Regio X Venetia et Histria.

Studio dei reperti dalla ricognizione della villa romana Bocca delle Menate (Comacchio-FE): i contenitori da trasporto e i laterizi bollati

Francesca Romana Fiano;Francesca Ciccarella;
2022

Abstract

A più di 60 anni dalla scoperta della villa romana di Bocca delle Menate a Comacchio (FE) (I-II secolo d.C.), l'Università di Ferrara ha intrapreso un'indagine archeologica sul sito. Nonostante la villa sia stata interrata dopo la scoperta, dal terreno sono ancora emersi diversi reperti. L'obiettivo del progetto archeologico è stato quello di verificare le condizioni di conservazione del sito per conto del progetto di sviluppo VALUE-ambientale e cuLtUral hEritage per la valorizzazione dei siti archeologici locali. Implementando i precedenti studi sui materiali archeologici rinvenuti negli scavi di emergenza degli anni '50 del Novecento, il contributo analizza i due assemblaggi ceramici più rappresentati raccolti durante l'indagine: i contenitori da trasporto e i materiali da costruzione. Nonostante lo stato estremamente frammentario, i reperti analizzati hanno restituito numerose conferme e nuovi dati. La presentazione si concentra sui centri di produzione di anfore e materiali da costruzione per delineare la rete territoriale, i flussi commerciali e le fonti produttive locali. I centri produttivi adriatici sono i più documentati, nonostante si registrino pochi contenitori dal versante tirrenico e dalle province della regione mediterranea. I bolli laterizi di officine private minori all'interno delle note Pansiana e Solonas forniscono una nuova documentazione della rete locale a breve e medio raggio della villa, soprattutto con la Regio VIII Aemilia e la Regio X Venetia et Histria.
2022
Fiano, Francesca Romana; Ciccarella, Francesca; Venco, Veronica
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