Architectura nel Contesto esplora come l’architettura possa confrontarsi in modo significativo con i margini dei centri urbani storici, ripensando le zone cuscineto (buffer zones) non soltanto come strumenti di tutela, ma come dispositivi attivi di progettazione urbana. A partire da un’indagine storica sull’evoluzione del concetto di Patrimonio Costruito, la ricerca ricostruisce come la teoria del patrimonio si sia progressivamente ampliata sino a includere non solo il monumento e il suo immediato intorno, ma anche il più ampio contesto urbano. Inoltre, approfondisce il concetto di valori e la sua evoluzione verso un approccio basato sui valori. La tesi mette in discussione e decostruisce ulteriormente il concetto di zone cuscinetto (buffer zones), analizzando realtà esistenti e registrate in una selezione di centri urbani storici che presentano complesse interdipendenze tra siti patrimoniali designati, le relative buffer zones e i contesti più estesi. Viene adottata una metodologia comparativa basata su casi studio, con l’obiettivo di sviluppare una classificazione concettuale delle buffer zones e di indagare approcci progettuali e pratiche regolative urbane attraverso casi internazionali. Particolare attenzione è rivolta alla città patrimonio mondiale di Berat, in Albania, offrendo un’analisi approfondita delle sue sfide e opportunità. La tesi esamina se le buffer zones, oltre al loro ruolo normativo, possano funzionare come quadri spaziali in grado di mediare tra conservazione del patrimonio, sviluppo urbano e pianificazione sostenibile. Propone che, integrando i valori patrimoniali negli strumenti di pianificazione territoriale, tali aree possano offrire modalità specifiche per riconciliare continuità e cambiamento. In ultima analisi, la ricerca mira a contribuire al dibattito internazionale sulla gestione del cambiamento nei tessuti urbani storici, affrontando una lacuna rilevante nella pianificazione territoriale basata sul patrimonio. Sostiene che ridefinendo le buffer zones come strumenti dinamici di progettazione basati sui valori, urbanisti ed architetti possano integrare in modo più efficace conservazione e sviluppo nei siti urbani a elevata densità patrimoniale.

Architecture in the Context explores how architecture can engage meaningfully with the boundaries of historic urban centres by rethinking buffer zones, not merely as protective tools, but as active instruments of urban design. Beginning with a historical investigation of the evolving concept of Built Heritage, the research traces how heritage theory has gradually expanded to include not only the monument and its immediate surroundings, but also the wider urban setting. Additionally, it explores on the concept of value and its evolution towards a values-based approach. It further questions and deconstructs the concept of buffer zone, by analyzing registered existing realities in a selected number of Historic Urban centres that exhibit complex interdependencies between designated heritage sites, their buffer zones, and broader settings. A comparative case study methodology is used, attempting to develop a conceptual classification of buffer zones and investigating design approaches and urban regulation practices across international case studies. A particular focus is placed on the World Heritage city of Berat, Albania, offering a detailed examination of its challenges and opportunities. The thesis examines whether buffer zones, beyond their regulatory role, can function as spatial frameworks that mediate between heritage preservation, urban development, and sustainable planning. It proposes that by embedding heritage values into territorial planning tools, these areas can offer a place-specific means to reconcile continuity and change. Ultimately, the research aims to contribute to the international discourse on managing change in historic urban areas by addressing a notable gap in heritage-based territorial planning. It argues that by redefining buffer zones as dynamic and values-based design tools, planners and architects can better integrate conservation and development in heritage-rich urban sites.

ARCHITECTURE IN CONTEXT: RE-CONCEPTUALIZING BUFFER ZONES OF THE HISTORIC CITIES AS DESIGN INSTRUMENTS IN THE INTEGRATION OF CONSERVATION AND SUSTAINABLE DEVELOPMENT

DEMAJ, MARSELA
2026

Abstract

Architectura nel Contesto esplora come l’architettura possa confrontarsi in modo significativo con i margini dei centri urbani storici, ripensando le zone cuscineto (buffer zones) non soltanto come strumenti di tutela, ma come dispositivi attivi di progettazione urbana. A partire da un’indagine storica sull’evoluzione del concetto di Patrimonio Costruito, la ricerca ricostruisce come la teoria del patrimonio si sia progressivamente ampliata sino a includere non solo il monumento e il suo immediato intorno, ma anche il più ampio contesto urbano. Inoltre, approfondisce il concetto di valori e la sua evoluzione verso un approccio basato sui valori. La tesi mette in discussione e decostruisce ulteriormente il concetto di zone cuscinetto (buffer zones), analizzando realtà esistenti e registrate in una selezione di centri urbani storici che presentano complesse interdipendenze tra siti patrimoniali designati, le relative buffer zones e i contesti più estesi. Viene adottata una metodologia comparativa basata su casi studio, con l’obiettivo di sviluppare una classificazione concettuale delle buffer zones e di indagare approcci progettuali e pratiche regolative urbane attraverso casi internazionali. Particolare attenzione è rivolta alla città patrimonio mondiale di Berat, in Albania, offrendo un’analisi approfondita delle sue sfide e opportunità. La tesi esamina se le buffer zones, oltre al loro ruolo normativo, possano funzionare come quadri spaziali in grado di mediare tra conservazione del patrimonio, sviluppo urbano e pianificazione sostenibile. Propone che, integrando i valori patrimoniali negli strumenti di pianificazione territoriale, tali aree possano offrire modalità specifiche per riconciliare continuità e cambiamento. In ultima analisi, la ricerca mira a contribuire al dibattito internazionale sulla gestione del cambiamento nei tessuti urbani storici, affrontando una lacuna rilevante nella pianificazione territoriale basata sul patrimonio. Sostiene che ridefinendo le buffer zones come strumenti dinamici di progettazione basati sui valori, urbanisti ed architetti possano integrare in modo più efficace conservazione e sviluppo nei siti urbani a elevata densità patrimoniale.
ZAFFAGNINI, Theo
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