Le cosiddette “grotte a orso” alpine rappresentano contesti di particolare interesse paleontologico ed archeologico, essendo caratterizzate da insiemi faunistici dominati da ursidi e, solitamente, da evidenze di occupazioni umane rare, frammentarie ed episodiche, concentrate specialmente nel Paleolitico medio. Attraverso l’analisi tecnologica e comparativa degli insiemi litici documentati in tali siti, con focus sul caso di Caverna Generosa (Prealpi lombarde), emerge un pattern ricorrente di occupazioni effimere in ambienti d’alta quota, caratterizzate dall’introduzione di strumenti finiti, prevalentemente schegge e punte Levallois, e dall’assenza di sequenze di scheggiatura complete. Questi dati suggeriscono strategie di elevata mobilità e l’uso di equipaggiamenti portatili, inseriti in sistemi di sfruttamento stagionale del territorio alpino. Lo studio evidenzia il valore interpretativo di questi contesti marginali per comprendere le modalità di adattamento dei Neandertal agli ambienti montani del Pleistocene.

Le “grotte a orso” alpine: archivi paleoecologici e luoghi di frequentazione umana sporadica nel Paleolitico

Delpiano D.
;
Peresani M.;
2026

Abstract

Le cosiddette “grotte a orso” alpine rappresentano contesti di particolare interesse paleontologico ed archeologico, essendo caratterizzate da insiemi faunistici dominati da ursidi e, solitamente, da evidenze di occupazioni umane rare, frammentarie ed episodiche, concentrate specialmente nel Paleolitico medio. Attraverso l’analisi tecnologica e comparativa degli insiemi litici documentati in tali siti, con focus sul caso di Caverna Generosa (Prealpi lombarde), emerge un pattern ricorrente di occupazioni effimere in ambienti d’alta quota, caratterizzate dall’introduzione di strumenti finiti, prevalentemente schegge e punte Levallois, e dall’assenza di sequenze di scheggiatura complete. Questi dati suggeriscono strategie di elevata mobilità e l’uso di equipaggiamenti portatili, inseriti in sistemi di sfruttamento stagionale del territorio alpino. Lo studio evidenzia il valore interpretativo di questi contesti marginali per comprendere le modalità di adattamento dei Neandertal agli ambienti montani del Pleistocene.
2026
Delpiano, D.; Peresani, M.; Bona, F.
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