Dal 2009 ad oggi il tema delle concessioni balneari e, più in generale, quello delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative, è stato frequentemente oggetto dell’attenzione della politica e del legislatore, nella costante consapevolezza che il vigente regime giuridico avrebbe dovuto essere riformato al fine di renderlo maggiormente rispettoso dei principi dettati dalla normativa europea. In oltre un decennio, tuttavia, non è mai stata varata una seria riforma del settore e, nonostante procedure di infrazione aperte nei confronti dell’Italia e pronunce della Corte di Giustizia, il previgente sistema concessorio non è mai stato riformato e, in attesa del più volte preannunciato riordino della materia, le concessioni sono addirittura state prorogate ex lege sino al 31 dicembre 2033.
LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME CON FINALITÀ TURISTICO RICREATIVA: A CHE PUNTO È LA NOTTE?
Massimo Campailla
2025
Abstract
Dal 2009 ad oggi il tema delle concessioni balneari e, più in generale, quello delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative, è stato frequentemente oggetto dell’attenzione della politica e del legislatore, nella costante consapevolezza che il vigente regime giuridico avrebbe dovuto essere riformato al fine di renderlo maggiormente rispettoso dei principi dettati dalla normativa europea. In oltre un decennio, tuttavia, non è mai stata varata una seria riforma del settore e, nonostante procedure di infrazione aperte nei confronti dell’Italia e pronunce della Corte di Giustizia, il previgente sistema concessorio non è mai stato riformato e, in attesa del più volte preannunciato riordino della materia, le concessioni sono addirittura state prorogate ex lege sino al 31 dicembre 2033.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


