Italiano L’altopiano del Cansiglio (Prealpi venete) è un territorio di primaria importanza per la ricostruzione dell’ambiente e dei modi di vita degli ultimi gruppi di cacciatori-raccoglitori nomadi che, tra Paleolitico finale e Mesolitico, hanno intensamente frequentato la montagna veneta e friulana, rendendola uno dei settori alpini più ricchi di testimonianze preistoriche. Nuovi dati archeologici derivano dalle ricerche condotte nel sito del Landro, individuato nel 2017 all’interno dell’estesa Riserva Naturale di Pian di Landro-Baldassarre (Comune di Tambre – Belluno) e, dal 2018, oggetto di scavo sistematico da parte del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara con il finanziamento dell’Agenzia Veneta per l’innovazione nel Settore Primario (Veneto Agricoltura). Il Landro rappresenta il primo sito pluristratificato del Cansiglio avendo restituito una articolata sequenza stratigrafica in cui i livelli sommitali sono riferibili all’occupazione veneziana e medievale dell’area mentre quelli sottostanti – e più consistenti – si riferiscono alla fase medio-finale del Tardoglaciale (circa 15-11.500 anni fa). Tra maggio e giugno 2023 è stata condotta la quinta campagna di scavo estensivo presso il sito, che ha visto la prosecuzione dei lavori sui livelli epigravettiani nel settore sud della cavità, in continuità con quanto fatto nelle campagne precedenti (2019-2022), senza alcun ampliamento areale. In particolar modo, l’indagine 2023 ha permesso di individuare e asportare la prosecuzione verso l’esterno (denominata US30) di US5, un livello molto organico ed eccezionalmente preservato attribuibile all’Interstadiale temperato. Al di sotto è emersa una superficie molto ricca ed articolata composta da numerose UUSS di estensione limitata disposte al tetto di uno strato prevalentemente argilloso (US6). La campagna di scavo ha, inoltre, permesso di appurare che US6 non costituisce lo strato sterile basale ma è il risultato del rimaneggiamento, per cause ancora da appurare, di sedimenti interni della dolina. Al di sotto di questa, infatti, è emersa un’altra superficie molto ricca di manufatti litici e resti ossei. Lo scavo delle UUSS è stato eseguito esclusivamente a mano, utilizzando una maglia di quadrati di 25 cm di lato e rilevando individualmente tutti i reperti maggiori di 1 cm. Si è inoltre proseguita la strategia di campionamenti sistematici di sedimento per analisi sedimentologiche, microstratigrafiche e per l’aDNA (in collaborazione con l’Università di Firenze). Le ricerche hanno permesso di recuperare oltre 1800 reperti di dimensioni superiori al cm tra manufatti in pietra scheggiata e resti ossei delle prede di caccia.
Grotta Landro, Tambre (BL)
visentin davide;peresani marco;
2023
Abstract
Italiano L’altopiano del Cansiglio (Prealpi venete) è un territorio di primaria importanza per la ricostruzione dell’ambiente e dei modi di vita degli ultimi gruppi di cacciatori-raccoglitori nomadi che, tra Paleolitico finale e Mesolitico, hanno intensamente frequentato la montagna veneta e friulana, rendendola uno dei settori alpini più ricchi di testimonianze preistoriche. Nuovi dati archeologici derivano dalle ricerche condotte nel sito del Landro, individuato nel 2017 all’interno dell’estesa Riserva Naturale di Pian di Landro-Baldassarre (Comune di Tambre – Belluno) e, dal 2018, oggetto di scavo sistematico da parte del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara con il finanziamento dell’Agenzia Veneta per l’innovazione nel Settore Primario (Veneto Agricoltura). Il Landro rappresenta il primo sito pluristratificato del Cansiglio avendo restituito una articolata sequenza stratigrafica in cui i livelli sommitali sono riferibili all’occupazione veneziana e medievale dell’area mentre quelli sottostanti – e più consistenti – si riferiscono alla fase medio-finale del Tardoglaciale (circa 15-11.500 anni fa). Tra maggio e giugno 2023 è stata condotta la quinta campagna di scavo estensivo presso il sito, che ha visto la prosecuzione dei lavori sui livelli epigravettiani nel settore sud della cavità, in continuità con quanto fatto nelle campagne precedenti (2019-2022), senza alcun ampliamento areale. In particolar modo, l’indagine 2023 ha permesso di individuare e asportare la prosecuzione verso l’esterno (denominata US30) di US5, un livello molto organico ed eccezionalmente preservato attribuibile all’Interstadiale temperato. Al di sotto è emersa una superficie molto ricca ed articolata composta da numerose UUSS di estensione limitata disposte al tetto di uno strato prevalentemente argilloso (US6). La campagna di scavo ha, inoltre, permesso di appurare che US6 non costituisce lo strato sterile basale ma è il risultato del rimaneggiamento, per cause ancora da appurare, di sedimenti interni della dolina. Al di sotto di questa, infatti, è emersa un’altra superficie molto ricca di manufatti litici e resti ossei. Lo scavo delle UUSS è stato eseguito esclusivamente a mano, utilizzando una maglia di quadrati di 25 cm di lato e rilevando individualmente tutti i reperti maggiori di 1 cm. Si è inoltre proseguita la strategia di campionamenti sistematici di sedimento per analisi sedimentologiche, microstratigrafiche e per l’aDNA (in collaborazione con l’Università di Firenze). Le ricerche hanno permesso di recuperare oltre 1800 reperti di dimensioni superiori al cm tra manufatti in pietra scheggiata e resti ossei delle prede di caccia.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
rep. 505.pdf
solo gestori archivio
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
NON PUBBLICO - Accesso privato/ristretto
Dimensione
974.21 kB
Formato
Adobe PDF
|
974.21 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
|
2023_gna_relazione_landro.pdf
accesso aperto
Descrizione: Relazione archeologica 2023
Tipologia:
Full text (versione editoriale)
Licenza:
Creative commons
Dimensione
1.5 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.5 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
|
2023_Landro__Cansiglio.pdf
accesso aperto
Descrizione: Informazioni di progetto 2023
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Creative commons
Dimensione
7.54 MB
Formato
Adobe PDF
|
7.54 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


