La "Oratio quaedam elegantissima" di Giovanni Pico della Mirandola, poi conosciuta come "Oratio de hominis dignitate", doveva costituire la prolusione al convegno sulle "novecento tesi", che il giovane e ambizioso filosofo intendeva organizzare a Roma, per l'inizio del 1487. Questo discorso, comunque, non fu mai pronunciato, perché alcune tesi (come è noto) vennero dichiarate eretiche. Il testo fu poi pubblicato, postumo, dal nipote Giovan Francesco, che lo incluse nelle "Opere", pubblicate a Bologna nel 1496. Scopo dell'articolo è di offrire un nuovo contributo alla interpretazione e alla fortuna della "Oratio", da alcuni considerata il "mitico" manifesto filosofico dell'intero Rinascimento.
"Elegantissima oratio": un commento al discorso di Giovanni Pico della Mirandola sulla dignità dell'uomo
BERTOZZI, Marco
2014
Abstract
La "Oratio quaedam elegantissima" di Giovanni Pico della Mirandola, poi conosciuta come "Oratio de hominis dignitate", doveva costituire la prolusione al convegno sulle "novecento tesi", che il giovane e ambizioso filosofo intendeva organizzare a Roma, per l'inizio del 1487. Questo discorso, comunque, non fu mai pronunciato, perché alcune tesi (come è noto) vennero dichiarate eretiche. Il testo fu poi pubblicato, postumo, dal nipote Giovan Francesco, che lo incluse nelle "Opere", pubblicate a Bologna nel 1496. Scopo dell'articolo è di offrire un nuovo contributo alla interpretazione e alla fortuna della "Oratio", da alcuni considerata il "mitico" manifesto filosofico dell'intero Rinascimento.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.