Nei livelli epigravettiani di Riparo Dalmeri sono stati rinvenuti numerosi grumi di ocra rossa e gialla e alcuni noduli e frammenti di noduli metallici. Una sostanza colorante a base di polvere di ematite è stata inoltre utilizzata per dipingere numerose pietre con motivi sia naturalistici che geometrici. Uno degli interrogativi che tali scoperte hanno sollevato è la provenienza di questi minerali. In questo lavoro, frutto di una serie di prospezioni su un territorio di circa 450 km2 , vengono descritti sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo i depositi naturali di ocre e i minerali potenzialmente coloranti presenti nel territorio circostante il Riparo Dalmeri e più in generale nel settore orientale dell’Altopiano di Asiago. Il confronto con i campioni archeologici, effettuato anche grazie a uno stereomicroscopio (40x), si è rivelato positivo per i noduli metallici. Per quanto riguarda le ocre e il film pittorico delle pietre dipinte la questione rimane aperta, in quanto risulta necessario ricorrere ad analisi geochimiche / mineralogiche per poter stabilire la loro compatibilità composizionale con i campioni raccolti.

Ricerche sulle ocre e sui minerali potenzialmente coloranti nel settore orientale dell'Altopiano di Asiago

BERTOLA, Stefano
2008

Abstract

Nei livelli epigravettiani di Riparo Dalmeri sono stati rinvenuti numerosi grumi di ocra rossa e gialla e alcuni noduli e frammenti di noduli metallici. Una sostanza colorante a base di polvere di ematite è stata inoltre utilizzata per dipingere numerose pietre con motivi sia naturalistici che geometrici. Uno degli interrogativi che tali scoperte hanno sollevato è la provenienza di questi minerali. In questo lavoro, frutto di una serie di prospezioni su un territorio di circa 450 km2 , vengono descritti sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo i depositi naturali di ocre e i minerali potenzialmente coloranti presenti nel territorio circostante il Riparo Dalmeri e più in generale nel settore orientale dell’Altopiano di Asiago. Il confronto con i campioni archeologici, effettuato anche grazie a uno stereomicroscopio (40x), si è rivelato positivo per i noduli metallici. Per quanto riguarda le ocre e il film pittorico delle pietre dipinte la questione rimane aperta, in quanto risulta necessario ricorrere ad analisi geochimiche / mineralogiche per poter stabilire la loro compatibilità composizionale con i campioni raccolti.
2008
Bertola, Stefano
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
15_Bertola.pdf

accesso aperto

Descrizione: versione editoriale
Tipologia: Full text (versione editoriale)
Licenza: PUBBLICO - Pubblico con Copyright
Dimensione 370.48 kB
Formato Adobe PDF
370.48 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/1738953
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact