La tesi ha come oggetto di studio il ruolo e l’applicazione degli strumenti di analisi economica agli interventi in campo idrico relativi alle Direttive europee 2000/60/CE (Direttiva Quadro Acque, DQA) e 2007/60/CE (Direttiva Alluvioni, DA). L’indagine, articolata su tre domande di ricerca, si propone di evidenziare i principali risultati ottenuti da oltre vent’anni di ricerca scientifica e di indagare le metodologie applicative proposte a livello nazionale per la compilazione dei documenti di analisi economica degli interventi inerenti alle due direttive; a ciò si aggiunge una ricerca sul ruolo dell’analisi del divario (gap analysis) nei procedimenti decisionali e valutativi della DQA. Le metodologie presentate sono altresì applicate a casi di studio nel contesto del Distretto Padano, che vengono analizzati, commentati ed eventualmente implementati nel loro iter applicativo, arrivando all’ottenimento di una serie di raccomandazioni finali utili tanto a fini scientifici quanto decisionali. La tesi vuole convogliare in un unico lavoro le ricerche svolte negli ultimi quattro anni nell’ambito della consulenza per l’Autorità di Bacino e per la Bonifica Parmense, valorizzando ciascuno dei report prodotti. Dal punto di vista della struttura del lavoro, dopo avere illustrato i principali elementi di policy dei due testi, vengono presentate le metodologie applicate per la revisione della letteratura, per l’analisi economica degli interventi in materia idrica (Linee guida StM e metodologia MOVIDA) e per la determinazione del divario di stato ecologico e chimico (gap analysis, metodo sperimentale CReIAMO). Segue quindi la presentazione dei casi di studio (sottobacino della Stura di Lanzo per la gap analysis e rifacimento del Cavo Burla per l’analisi degli investimenti), contestualizzati a scala distrettuale. I risultati della revisione della letteratura sono articolati in tre sezioni, che evidenziano rispettivamente il ruolo dell’analisi economica nella DQA e nella DA, e l’applicazione dell’analisi del divario; gli articoli sono raggruppati per macrosezioni, seguendo uno schema di scoping review. L’applicazione della gap analysis al sottobacino della Stura di Lanzo è illustrata seguendo i tre step metodologici indicati da CReIAMO PA, determinando il divario ecologico e quello chimico, individuando le principali pressioni responsabili del gap e identificando, tra le misure preventivate da AdBPo, quelle maggiormente idonee a colmarlo. La valutazione dei beni esposti al rischio alluvione relativa al Cavo Burla, nel comprensorio della Bonifica Parmense, è condotta secondo la metodologia MOVIDA per l’area di interesse identificata dai progettisti; i risultati monetari ottenuti sono analizzati in un’ottica costi-benefici, calcolando i valori di B/C, TIR e VAN. L’analisi è di stampo economico e consente di identificare, per cinque ipotesi complessive, il livello soglia pari al numero di alluvioni necessarie a giustificare l’investimento. La tesi termina con un capitolo conclusivo in cui sono commentati, per ciascuna delle tre domande di ricerca, i risultati ottenuti, evidenziandone in maniera critica i punti di forza e le difficoltà operative. Nell’agenda di ricerca sono riportati infine gli indirizzi per una migliore applicazione delle metodologie al contesto distrettuale

La tesi ha come oggetto di studio il ruolo e l’applicazione degli strumenti di analisi economica agli interventi in campo idrico relativi alle Direttive europee 2000/60/CE (Direttiva Quadro Acque, DQA) e 2007/60/CE (Direttiva Alluvioni, DA). L’indagine, articolata su tre domande di ricerca, si propone di evidenziare i principali risultati ottenuti da oltre vent’anni di ricerca scientifica e di indagare le metodologie applicative proposte a livello nazionale per la compilazione dei documenti di analisi economica degli interventi inerenti alle due direttive; a ciò si aggiunge una ricerca sul ruolo dell’analisi del divario (gap analysis) nei procedimenti decisionali e valutativi della DQA. Le metodologie presentate sono altresì applicate a casi di studio nel contesto del Distretto Padano, che vengono analizzati, commentati ed eventualmente implementati nel loro iter applicativo, arrivando all’ottenimento di una serie di raccomandazioni finali utili tanto a fini scientifici quanto decisionali. La tesi vuole convogliare in un unico lavoro le ricerche svolte negli ultimi quattro anni nell’ambito della consulenza per l’Autorità di Bacino e per la Bonifica Parmense, valorizzando ciascuno dei report prodotti. Dal punto di vista della struttura del lavoro, dopo avere illustrato i principali elementi di policy dei due testi, vengono presentate le metodologie applicate per la revisione della letteratura, per l’analisi economica degli interventi in materia idrica (Linee guida StM e metodologia MOVIDA) e per la determinazione del divario di stato ecologico e chimico (gap analysis, metodo sperimentale CReIAMO). Segue quindi la presentazione dei casi di studio (sottobacino della Stura di Lanzo per la gap analysis e rifacimento del Cavo Burla per l’analisi degli investimenti), contestualizzati a scala distrettuale. I risultati della revisione della letteratura sono articolati in tre sezioni, che evidenziano rispettivamente il ruolo dell’analisi economica nella DQA e nella DA, e l’applicazione dell’analisi del divario; gli articoli sono raggruppati per macrosezioni, seguendo uno schema di scoping review. L’applicazione della gap analysis al sottobacino della Stura di Lanzo è illustrata seguendo i tre step metodologici indicati da CReIAMO PA, determinando il divario ecologico e quello chimico, individuando le principali pressioni responsabili del gap e identificando, tra le misure preventivate da AdBPo, quelle maggiormente idonee a colmarlo. La valutazione dei beni esposti al rischio alluvione relativa al Cavo Burla, nel comprensorio della Bonifica Parmense, è condotta secondo la metodologia MOVIDA per l’area di interesse identificata dai progettisti; i risultati monetari ottenuti sono analizzati in un’ottica costi-benefici, calcolando i valori di B/C, TIR e VAN. L’analisi è di stampo economico e consente di identificare, per cinque ipotesi complessive, il livello soglia pari al numero di alluvioni necessarie a giustificare l’investimento. La tesi termina con un capitolo conclusivo in cui sono commentati, per ciascuna delle tre domande di ricerca, i risultati ottenuti, evidenziandone in maniera critica i punti di forza e le difficoltà operative. Nell’agenda di ricerca sono riportati infine gli indirizzi per una migliore applicazione delle metodologie al contesto distrettuale

L’analisi economica come strumento decisionale nell’attuazione delle Direttive 2000/60/CE e 2007/60/CE

GIZZI, Pietro
2026

Abstract

La tesi ha come oggetto di studio il ruolo e l’applicazione degli strumenti di analisi economica agli interventi in campo idrico relativi alle Direttive europee 2000/60/CE (Direttiva Quadro Acque, DQA) e 2007/60/CE (Direttiva Alluvioni, DA). L’indagine, articolata su tre domande di ricerca, si propone di evidenziare i principali risultati ottenuti da oltre vent’anni di ricerca scientifica e di indagare le metodologie applicative proposte a livello nazionale per la compilazione dei documenti di analisi economica degli interventi inerenti alle due direttive; a ciò si aggiunge una ricerca sul ruolo dell’analisi del divario (gap analysis) nei procedimenti decisionali e valutativi della DQA. Le metodologie presentate sono altresì applicate a casi di studio nel contesto del Distretto Padano, che vengono analizzati, commentati ed eventualmente implementati nel loro iter applicativo, arrivando all’ottenimento di una serie di raccomandazioni finali utili tanto a fini scientifici quanto decisionali. La tesi vuole convogliare in un unico lavoro le ricerche svolte negli ultimi quattro anni nell’ambito della consulenza per l’Autorità di Bacino e per la Bonifica Parmense, valorizzando ciascuno dei report prodotti. Dal punto di vista della struttura del lavoro, dopo avere illustrato i principali elementi di policy dei due testi, vengono presentate le metodologie applicate per la revisione della letteratura, per l’analisi economica degli interventi in materia idrica (Linee guida StM e metodologia MOVIDA) e per la determinazione del divario di stato ecologico e chimico (gap analysis, metodo sperimentale CReIAMO). Segue quindi la presentazione dei casi di studio (sottobacino della Stura di Lanzo per la gap analysis e rifacimento del Cavo Burla per l’analisi degli investimenti), contestualizzati a scala distrettuale. I risultati della revisione della letteratura sono articolati in tre sezioni, che evidenziano rispettivamente il ruolo dell’analisi economica nella DQA e nella DA, e l’applicazione dell’analisi del divario; gli articoli sono raggruppati per macrosezioni, seguendo uno schema di scoping review. L’applicazione della gap analysis al sottobacino della Stura di Lanzo è illustrata seguendo i tre step metodologici indicati da CReIAMO PA, determinando il divario ecologico e quello chimico, individuando le principali pressioni responsabili del gap e identificando, tra le misure preventivate da AdBPo, quelle maggiormente idonee a colmarlo. La valutazione dei beni esposti al rischio alluvione relativa al Cavo Burla, nel comprensorio della Bonifica Parmense, è condotta secondo la metodologia MOVIDA per l’area di interesse identificata dai progettisti; i risultati monetari ottenuti sono analizzati in un’ottica costi-benefici, calcolando i valori di B/C, TIR e VAN. L’analisi è di stampo economico e consente di identificare, per cinque ipotesi complessive, il livello soglia pari al numero di alluvioni necessarie a giustificare l’investimento. La tesi termina con un capitolo conclusivo in cui sono commentati, per ciascuna delle tre domande di ricerca, i risultati ottenuti, evidenziandone in maniera critica i punti di forza e le difficoltà operative. Nell’agenda di ricerca sono riportati infine gli indirizzi per una migliore applicazione delle metodologie al contesto distrettuale
ZANNI, Giacomo
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