Il presente contributo ha come oggetto di studio il Valore d'azienda, analizzato nella prospettiva della relazione con i dati di bilancio e, in termini ancora piu ampi, rispetto alle scelte - o politiche - di rappresentazione contabile. In particolare, si studia come le politiche di bilancio possano incidere sulle scelte di investimento degli operatori finanziari e, conseguentemente, sul valore delle quotazioni azionarie. Si e quindi cercato di capire se il management aziendale abbia una corretta e compiuta percezione su quali siano le grandezze contabili effettivamente capaci di indirizzare le scelte degli investitori e se, in definitiva, disponga degli elementi conoscitivi necessari per orientare coerentemente l'informativa economico-finanziaria. Oppure se, come si vedra, molto spesso si determini un disallineamento tra percezione e realta, che induce scelte di politica di bilancio distorte se non addirittura controproducenti. Rispetto al disegno complessivo del lavoro, il presente capitolo si concentra sui risultati dell’indagine campionaria relativi alla percezione delle società quotate circa la rilevanza dei diversi canali informativi utilizzati dagli investitori nelle proprie scelte di investimento. In particolare, il contributo analizza quali fonti informative siano ritenute maggiormente utilizzate dagli operatori finanziari, distinguendo tra informativa societaria obbligatoria, informativa volontaria, notizie finanziarie, consulenti e agenzie di rating e ulteriori canali informativi. I risultati evidenziano una marcata prevalenza attribuita all’informativa societaria obbligatoria e fanno emergere un disallineamento tra tale percezione manageriale e le evidenze empiriche sulla progressiva riduzione della value relevance dei dati di bilancio. In dettaglio, il capitolo si articola come segue: 1. Premessa; 2. Percezione circa l’utilizzo dei canali informativi da parte degli investitori.
Gli esiti dell’indagine: la percezione circa la rilevanza dei diversi canali informativi.
Mario Georgiev Georgiev
Primo
2025
Abstract
Il presente contributo ha come oggetto di studio il Valore d'azienda, analizzato nella prospettiva della relazione con i dati di bilancio e, in termini ancora piu ampi, rispetto alle scelte - o politiche - di rappresentazione contabile. In particolare, si studia come le politiche di bilancio possano incidere sulle scelte di investimento degli operatori finanziari e, conseguentemente, sul valore delle quotazioni azionarie. Si e quindi cercato di capire se il management aziendale abbia una corretta e compiuta percezione su quali siano le grandezze contabili effettivamente capaci di indirizzare le scelte degli investitori e se, in definitiva, disponga degli elementi conoscitivi necessari per orientare coerentemente l'informativa economico-finanziaria. Oppure se, come si vedra, molto spesso si determini un disallineamento tra percezione e realta, che induce scelte di politica di bilancio distorte se non addirittura controproducenti. Rispetto al disegno complessivo del lavoro, il presente capitolo si concentra sui risultati dell’indagine campionaria relativi alla percezione delle società quotate circa la rilevanza dei diversi canali informativi utilizzati dagli investitori nelle proprie scelte di investimento. In particolare, il contributo analizza quali fonti informative siano ritenute maggiormente utilizzate dagli operatori finanziari, distinguendo tra informativa societaria obbligatoria, informativa volontaria, notizie finanziarie, consulenti e agenzie di rating e ulteriori canali informativi. I risultati evidenziano una marcata prevalenza attribuita all’informativa societaria obbligatoria e fanno emergere un disallineamento tra tale percezione manageriale e le evidenze empiriche sulla progressiva riduzione della value relevance dei dati di bilancio. In dettaglio, il capitolo si articola come segue: 1. Premessa; 2. Percezione circa l’utilizzo dei canali informativi da parte degli investitori.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


