Diversamente da quanto sostenuto da una parte della dottrina, la usucapio pro herede era finalizzata a istituire un erede ove mancasse; per questa ragione l’ordinamento romano guardava con favore a questa intromissione da parte di un terzo. L’effetto dell’usucapione era che il possessore diveniva erede: come colui che usucapiva una singola cosa ne diventava proprietario, così colui che usucapiva l’eredità diventava titolare della medesima, cioè erede. È chiaro che se prima del compimento dell’usucapio si fosse presentato l’erede chiamato per legge o per testamento, il possessore avrebbe dovuto cedere di fronte ad esso. Viceversa, compiuta l’usucapio il possessore diventava erede, acquisendo tutti i diritti, assoggettandosi a tutti gli obblighi relativi all’eredità.
Alcune osservazioni sulle origini della usucapio pro herede
Federica Bertoldi
2025
Abstract
Diversamente da quanto sostenuto da una parte della dottrina, la usucapio pro herede era finalizzata a istituire un erede ove mancasse; per questa ragione l’ordinamento romano guardava con favore a questa intromissione da parte di un terzo. L’effetto dell’usucapione era che il possessore diveniva erede: come colui che usucapiva una singola cosa ne diventava proprietario, così colui che usucapiva l’eredità diventava titolare della medesima, cioè erede. È chiaro che se prima del compimento dell’usucapio si fosse presentato l’erede chiamato per legge o per testamento, il possessore avrebbe dovuto cedere di fronte ad esso. Viceversa, compiuta l’usucapio il possessore diventava erede, acquisendo tutti i diritti, assoggettandosi a tutti gli obblighi relativi all’eredità.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


