Negli ultimi decenni, l’evoluzione dell’arte contemporanea ha segnato un passaggio decisivo: l’opera non si struttura più come semplice oggetto estetico, ma come dispositivo esperienziale, relazionale e processuale. All’interno di questa transizione epistemologica, la ricerca di Giordano Pariti assume una posizione di rilievo per la sua capacità di coniugare l’elaborazione teorica con la dimensione sensibile del fare artistico. La sua pratica, fondata su un approccio interdisciplinare che intreccia arti visive, antropologia e filosofia, si propone come spazio critico di riflessione sui rapporti tra estetica ed etica, interrogando la funzione della memoria come principio generativo di conoscenza, identità e responsabilità.
Premessa [a Piccolo archivio dell'assenza]
Paola Bastianoni
Primo
2025
Abstract
Negli ultimi decenni, l’evoluzione dell’arte contemporanea ha segnato un passaggio decisivo: l’opera non si struttura più come semplice oggetto estetico, ma come dispositivo esperienziale, relazionale e processuale. All’interno di questa transizione epistemologica, la ricerca di Giordano Pariti assume una posizione di rilievo per la sua capacità di coniugare l’elaborazione teorica con la dimensione sensibile del fare artistico. La sua pratica, fondata su un approccio interdisciplinare che intreccia arti visive, antropologia e filosofia, si propone come spazio critico di riflessione sui rapporti tra estetica ed etica, interrogando la funzione della memoria come principio generativo di conoscenza, identità e responsabilità.| File | Dimensione | Formato | |
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