Il contributo riflette sul dialogo tra archeologia e psicologia, evidenziando le analogie metodologiche tra ricerca archeologica e pratica psicoanalitica e interrogandosi sul potenziale terapeutico del rapporto con il passato. Attraverso un confronto con la recente letteratura sul patrimonio culturale e il benessere, il saggio propone di considerare l'archeologia non solo come strumento di conoscenza storica, ma anche come pratica capace di favorire processi di consapevolezza, memoria ed elaborazione della perdita. Tali prospettive trovano una prima applicazione nel progetto Archeologia del lutto, sviluppato a partire dallo scavo del complesso funerario di Via Appia Antica 39 a Roma, dove la cultura materiale diviene occasione di dialogo interdisciplinare tra archeologia e psicologia e di riflessione sui temi della morte, della memoria e della cura.
ARCHEOLOGIA E PSICOLOGIA: SUL POTENZIALE TERAPEUTICO DEL “DISCORSO SULL’ANTICO”
R. Dubbini
2026
Abstract
Il contributo riflette sul dialogo tra archeologia e psicologia, evidenziando le analogie metodologiche tra ricerca archeologica e pratica psicoanalitica e interrogandosi sul potenziale terapeutico del rapporto con il passato. Attraverso un confronto con la recente letteratura sul patrimonio culturale e il benessere, il saggio propone di considerare l'archeologia non solo come strumento di conoscenza storica, ma anche come pratica capace di favorire processi di consapevolezza, memoria ed elaborazione della perdita. Tali prospettive trovano una prima applicazione nel progetto Archeologia del lutto, sviluppato a partire dallo scavo del complesso funerario di Via Appia Antica 39 a Roma, dove la cultura materiale diviene occasione di dialogo interdisciplinare tra archeologia e psicologia e di riflessione sui temi della morte, della memoria e della cura.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


