Nell’Italia del Rinascimento la villa costituisce una componente fondamentale dell’assetto e dell’immagine del territorio. In essa il rapporto tra architettura e natura si declina in senso ampio, riguardando non solo i nessi tra edifici e giardini, ma anche le altre relazioni con il contesto fisico circostante, in aree quasi sempre antropizzate e caratterizzate da preesistenze edilizie, tracciati viari e strutture agricole, che molto spesso condizionano il disegno delle ville. La prima parte del saggio delinea un quadro delle fondamentali esperienze romane dalla fine del xv a tutto il xvi secolo. La parte conclusiva tratta degli interventi condotti a Caprarola, Tivoli e Bagnaia nella seconda metà del Cinquecento, strettamente legati a Roma, sia in termini di committenza sia per le scelte adottate.
Architettura e giardini a Roma e dintorni
Renata SAMPERI
2026
Abstract
Nell’Italia del Rinascimento la villa costituisce una componente fondamentale dell’assetto e dell’immagine del territorio. In essa il rapporto tra architettura e natura si declina in senso ampio, riguardando non solo i nessi tra edifici e giardini, ma anche le altre relazioni con il contesto fisico circostante, in aree quasi sempre antropizzate e caratterizzate da preesistenze edilizie, tracciati viari e strutture agricole, che molto spesso condizionano il disegno delle ville. La prima parte del saggio delinea un quadro delle fondamentali esperienze romane dalla fine del xv a tutto il xvi secolo. La parte conclusiva tratta degli interventi condotti a Caprarola, Tivoli e Bagnaia nella seconda metà del Cinquecento, strettamente legati a Roma, sia in termini di committenza sia per le scelte adottate.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


