Nel contributo si indagano le forme narrative attraverso cui la consapevolezza dell’incertezza e la ricerca della certezza emergono e interagiscono nella storiografia tardoantica e altomedievale. L’analisi si concentra sui Getica di Iordanes e sui Libri historiarum di Gregorio di Tours, due opere differenti per contesto, finalità e costruzione narrativa, ma accomunate dalla necessità di rappresentare una realtà percepita come instabile, frammentata e difficilmente interpretabile. Muovendo dal quadro sociologico elaborato da Zygmunt Bauman e dal concetto di “incertezza esistenziale”, il contributo esplora il modo in cui la scrittura storica diventa al tempo stesso uno spazio di elaborazione dell’insicurezza e uno strumento simbolico di costruzione della certezza. Senza alcuna pretesa di esaustività, il lavoro si sviluppa attraverso una serie di percorsi di lettura fondati sull’individuazione di un possibile “lessico” della certezza e dell’incertezza, nonché sull’analisi di immagini, episodi e situazioni narrative riconducibili a esperienze di precarietà, rischio e perdita di controllo. Particolare attenzione è dedicata alle strategie discorsive con le quali i due autori rispondono all’instabilità del presente: dal richiamo all’autorità della tradizione e della memoria, alla funzione ordinatrice della provvidenza divina, fino alla costruzione di modelli genealogici e identitari capaci di restituire coerenza all’esperienza storica.

Consapevolezza dell’incertezza e ricerca della certezza nei testi storiografici tardolatini: percorsi di lettura nei Getica di Iordanes e nei Libri historiarum di Gregorio di Tours

Luciana Furbetta
2025

Abstract

Nel contributo si indagano le forme narrative attraverso cui la consapevolezza dell’incertezza e la ricerca della certezza emergono e interagiscono nella storiografia tardoantica e altomedievale. L’analisi si concentra sui Getica di Iordanes e sui Libri historiarum di Gregorio di Tours, due opere differenti per contesto, finalità e costruzione narrativa, ma accomunate dalla necessità di rappresentare una realtà percepita come instabile, frammentata e difficilmente interpretabile. Muovendo dal quadro sociologico elaborato da Zygmunt Bauman e dal concetto di “incertezza esistenziale”, il contributo esplora il modo in cui la scrittura storica diventa al tempo stesso uno spazio di elaborazione dell’insicurezza e uno strumento simbolico di costruzione della certezza. Senza alcuna pretesa di esaustività, il lavoro si sviluppa attraverso una serie di percorsi di lettura fondati sull’individuazione di un possibile “lessico” della certezza e dell’incertezza, nonché sull’analisi di immagini, episodi e situazioni narrative riconducibili a esperienze di precarietà, rischio e perdita di controllo. Particolare attenzione è dedicata alle strategie discorsive con le quali i due autori rispondono all’instabilità del presente: dal richiamo all’autorità della tradizione e della memoria, alla funzione ordinatrice della provvidenza divina, fino alla costruzione di modelli genealogici e identitari capaci di restituire coerenza all’esperienza storica.
2025
978-88-95368-42-9
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