Caratterizzazione della neuropatia ottica infiammatoria sul piano clinico, strumentale e morfo-funzionale (neurosonologia del nervo ottico e delle strutture orbitarie), mediante ultrasonografia (US) orbitaria ed EcocolorDoppler del nervo ottico (ON) nelle patologie infiammatorie demielinizzanti del sistema nervoso centrale per identificare, monitorare ed anticipare l’evoluzione di neurodegenerazione assonale, demielinizzazione e progressione di malattia, al fine di individuare un pattern integrato predittivo. Metodologia Mediante ultrasonografia di nervo ottico ed EcocolorDoppler, sono stati studiati 122 pazienti con Sclerosi Multipla (SM) di cui 86 donne e 36 uomini di età compresa tra 45,4 (12,1) e 46,8 (13,0) (p=ns) anni, con (68 pazienti) o senza storia di pregressa neurite ottica (hONt). Sono stati raccolti dati morfometrici del nervo ottico per gli occhi affetti (AE) rispetto a quelli non affetti (nAE). Il diametro del nervo ottico (OND) è stato misurato a 3 mm dal disco ottico, mentre il diametro della guaina del nervo ottico (ONSD) è stato rilevato a 3 e 5 mm. L’indice di mielinizzazione è stato calcolato come il rapporto tra ONSD a 3 e 5 mm. ANCOVA è stata utilizzata per le principali covariate (età al momento dello studio, sesso, BMI). Riguardo l’analisi dei dati perfusionali, sono stati raccolti parametri emodinamici Doppler relativi all’arteria oftalmica (OA) e all’arteria centrale della retina (CRA). Al fine di ridurre l’interdipendenza tra i nervi ottici, la popolazione di ON è stata randomizzata in tre campioni: senza (NI-ON, N=54) e con (I-ON, 72) storia di infiammazione, e compagni non affetti di I-ON (C-ON, 52). I parametri perfusionali OA e CRA sono stati confrontati in base allo stato ON e dopo l'aggiustamento per confondimento (ANCOVA), correggendo per per età attuale, sesso, storia di ipertensione arteriosa e OND a 3 mm dal disco.Risultati Per quanto concerne i dati morfometrici dei nervi ottici in pazienti SM, Sono stati studiati 244 occhi, 84 (34,4%) con e 160 (65,6%) senza storia di infiammazione. Nel complesso e dopo l'aggiustamento per età al momento dello studio, sesso e BMI, i diametri di ON erano minori in ON con storia di infiammazione rispetto a quelli non affetti, con marcata significatività per ONSD: 2,982 (0,035) contro 3,064 (0,025) mm (p = 0,074) per OND3 mm, 4,745 (0,061) contro 4,835 (0,044) mm (p<0,000001) per ONSD3mm e 5.047(0.076) vs. 5.159(0.055) (p<0.000001) per ONSD5mm. Dal punto di vista perfusionale, nell’OA è emersa una riduzione significativa della velocità post-diastolica (EDV) tra I-ON e NI-ON (p=0.023), e tra NI-ON e C-ON (p=0.005), la velocità media di flusso MFV, segue lo stesso andamento (p<0.01). La velocità di picco sistolico è ridotta nei soggetti NI-ON rispetto ai C-ON (p=0.000006) e nei I-ON rispetto ai C-ON (p=0.001). È stata riscontrata una correlazione significativa tra il diametro del nervo ottico a 3mm dalla papilla (OND3) e l’indice di resistenza (IR) (p=0.009), svelando una relazione di proporzionalità inversa tra questi due parametri. Nella CRA si apprezza un aumento dell’indice di resistenza tra gli I-ON rispetto a NI-ON (p=0.010).Riguardo i nervi ottici con infiammazione acuta, I diametri di ON erano maggiori nei nervi affetti rispetto a quelli non affetti, specialmente in tutti gli ONSD.L'Ultrasonografia transorbitaria fornisce informazioni affidabili nella valutazione della porzione retrobulbare del nervo ottico. I diametri con guaina a 3 e 5 mm dalla papilla sembrano essere più informativi per quanto riguarda la storia dell'infiammazione rispetto al solo diametro OND a 3 mm dalla papilla e rapporto di mielinizzazione.
Caratterizzazione della neuropatia ottica infiammatoria sul piano clinico, strumentale e morfo-funzionale (neurosonologia del nervo ottico e delle strutture orbitarie), mediante ultrasonografia (US) orbitaria ed EcocolorDoppler del nervo ottico (ON) nelle patologie infiammatorie demielinizzanti del sistema nervoso centrale per identificare, monitorare ed anticipare l’evoluzione di neurodegenerazione assonale, demielinizzazione e progressione di malattia, al fine di individuare un pattern integrato predittivo. Metodologia Mediante ultrasonografia di nervo ottico ed EcocolorDoppler, sono stati studiati 122 pazienti con Sclerosi Multipla (SM) di cui 86 donne e 36 uomini di età compresa tra 45,4 (12,1) e 46,8 (13,0) (p=ns) anni, con (68 pazienti) o senza storia di pregressa neurite ottica (hONt). Sono stati raccolti dati morfometrici del nervo ottico per gli occhi affetti (AE) rispetto a quelli non affetti (nAE). Il diametro del nervo ottico (OND) è stato misurato a 3 mm dal disco ottico, mentre il diametro della guaina del nervo ottico (ONSD) è stato rilevato a 3 e 5 mm. L’indice di mielinizzazione è stato calcolato come il rapporto tra ONSD a 3 e 5 mm. ANCOVA è stata utilizzata per le principali covariate (età al momento dello studio, sesso, BMI). Riguardo l’analisi dei dati perfusionali, sono stati raccolti parametri emodinamici Doppler relativi all’arteria oftalmica (OA) e all’arteria centrale della retina (CRA). Al fine di ridurre l’interdipendenza tra i nervi ottici, la popolazione di ON è stata randomizzata in tre campioni: senza (NI-ON, N=54) e con (I-ON, 72) storia di infiammazione, e compagni non affetti di I-ON (C-ON, 52). I parametri perfusionali OA e CRA sono stati confrontati in base allo stato ON e dopo l'aggiustamento per confondimento (ANCOVA), correggendo per per età attuale, sesso, storia di ipertensione arteriosa e OND a 3 mm dal disco.Risultati Per quanto concerne i dati morfometrici dei nervi ottici in pazienti SM, Sono stati studiati 244 occhi, 84 (34,4%) con e 160 (65,6%) senza storia di infiammazione. Nel complesso e dopo l'aggiustamento per età al momento dello studio, sesso e BMI, i diametri di ON erano minori in ON con storia di infiammazione rispetto a quelli non affetti, con marcata significatività per ONSD: 2,982 (0,035) contro 3,064 (0,025) mm (p = 0,074) per OND3 mm, 4,745 (0,061) contro 4,835 (0,044) mm (p<0,000001) per ONSD3mm e 5.047(0.076) vs. 5.159(0.055) (p<0.000001) per ONSD5mm. Dal punto di vista perfusionale, nell’OA è emersa una riduzione significativa della velocità post-diastolica (EDV) tra I-ON e NI-ON (p=0.023), e tra NI-ON e C-ON (p=0.005), la velocità media di flusso MFV, segue lo stesso andamento (p<0.01). La velocità di picco sistolico è ridotta nei soggetti NI-ON rispetto ai C-ON (p=0.000006) e nei I-ON rispetto ai C-ON (p=0.001). È stata riscontrata una correlazione significativa tra il diametro del nervo ottico a 3mm dalla papilla (OND3) e l’indice di resistenza (IR) (p=0.009), svelando una relazione di proporzionalità inversa tra questi due parametri. Nella CRA si apprezza un aumento dell’indice di resistenza tra gli I-ON rispetto a NI-ON (p=0.010).Riguardo i nervi ottici con infiammazione acuta, I diametri di ON erano maggiori nei nervi affetti rispetto a quelli non affetti, specialmente in tutti gli ONSD.L'Ultrasonografia transorbitaria fornisce informazioni affidabili nella valutazione della porzione retrobulbare del nervo ottico. I diametri con guaina a 3 e 5 mm dalla papilla sembrano essere più informativi per quanto riguarda la storia dell'infiammazione rispetto al solo diametro OND a 3 mm dalla papilla e rapporto di mielinizzazione.
L’Ultrasonografia Transorbitaria nella valutazione e caratterizzazione morfologica ed emodinamica del nervo ottico in pazienti con Sclerosi Multipla e Neurite Ottica Retrobulbare Acuta
MERLI, Nicola
2026
Abstract
Caratterizzazione della neuropatia ottica infiammatoria sul piano clinico, strumentale e morfo-funzionale (neurosonologia del nervo ottico e delle strutture orbitarie), mediante ultrasonografia (US) orbitaria ed EcocolorDoppler del nervo ottico (ON) nelle patologie infiammatorie demielinizzanti del sistema nervoso centrale per identificare, monitorare ed anticipare l’evoluzione di neurodegenerazione assonale, demielinizzazione e progressione di malattia, al fine di individuare un pattern integrato predittivo. Metodologia Mediante ultrasonografia di nervo ottico ed EcocolorDoppler, sono stati studiati 122 pazienti con Sclerosi Multipla (SM) di cui 86 donne e 36 uomini di età compresa tra 45,4 (12,1) e 46,8 (13,0) (p=ns) anni, con (68 pazienti) o senza storia di pregressa neurite ottica (hONt). Sono stati raccolti dati morfometrici del nervo ottico per gli occhi affetti (AE) rispetto a quelli non affetti (nAE). Il diametro del nervo ottico (OND) è stato misurato a 3 mm dal disco ottico, mentre il diametro della guaina del nervo ottico (ONSD) è stato rilevato a 3 e 5 mm. L’indice di mielinizzazione è stato calcolato come il rapporto tra ONSD a 3 e 5 mm. ANCOVA è stata utilizzata per le principali covariate (età al momento dello studio, sesso, BMI). Riguardo l’analisi dei dati perfusionali, sono stati raccolti parametri emodinamici Doppler relativi all’arteria oftalmica (OA) e all’arteria centrale della retina (CRA). Al fine di ridurre l’interdipendenza tra i nervi ottici, la popolazione di ON è stata randomizzata in tre campioni: senza (NI-ON, N=54) e con (I-ON, 72) storia di infiammazione, e compagni non affetti di I-ON (C-ON, 52). I parametri perfusionali OA e CRA sono stati confrontati in base allo stato ON e dopo l'aggiustamento per confondimento (ANCOVA), correggendo per per età attuale, sesso, storia di ipertensione arteriosa e OND a 3 mm dal disco.Risultati Per quanto concerne i dati morfometrici dei nervi ottici in pazienti SM, Sono stati studiati 244 occhi, 84 (34,4%) con e 160 (65,6%) senza storia di infiammazione. Nel complesso e dopo l'aggiustamento per età al momento dello studio, sesso e BMI, i diametri di ON erano minori in ON con storia di infiammazione rispetto a quelli non affetti, con marcata significatività per ONSD: 2,982 (0,035) contro 3,064 (0,025) mm (p = 0,074) per OND3 mm, 4,745 (0,061) contro 4,835 (0,044) mm (p<0,000001) per ONSD3mm e 5.047(0.076) vs. 5.159(0.055) (p<0.000001) per ONSD5mm. Dal punto di vista perfusionale, nell’OA è emersa una riduzione significativa della velocità post-diastolica (EDV) tra I-ON e NI-ON (p=0.023), e tra NI-ON e C-ON (p=0.005), la velocità media di flusso MFV, segue lo stesso andamento (p<0.01). La velocità di picco sistolico è ridotta nei soggetti NI-ON rispetto ai C-ON (p=0.000006) e nei I-ON rispetto ai C-ON (p=0.001). È stata riscontrata una correlazione significativa tra il diametro del nervo ottico a 3mm dalla papilla (OND3) e l’indice di resistenza (IR) (p=0.009), svelando una relazione di proporzionalità inversa tra questi due parametri. Nella CRA si apprezza un aumento dell’indice di resistenza tra gli I-ON rispetto a NI-ON (p=0.010).Riguardo i nervi ottici con infiammazione acuta, I diametri di ON erano maggiori nei nervi affetti rispetto a quelli non affetti, specialmente in tutti gli ONSD.L'Ultrasonografia transorbitaria fornisce informazioni affidabili nella valutazione della porzione retrobulbare del nervo ottico. I diametri con guaina a 3 e 5 mm dalla papilla sembrano essere più informativi per quanto riguarda la storia dell'infiammazione rispetto al solo diametro OND a 3 mm dalla papilla e rapporto di mielinizzazione.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


