L’obiettivo di questa tesi è indagare come la sostenibilità, l’innovazione e l’inclusione vengano articolate, interpretate e concretamente applicate all’interno dell’ecosistema delle startup italiane. Il lavoro adotta un approccio di ricerca multidisciplinare che integra analisi testuali, bibliometriche e basate su un questionario, al fine di costruire un quadro complessivo per valutare il contributo delle startup innovative al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Il primo capitolo applica un’analisi testuale su larga scala a oltre 9.000 “startup innovative” italiane registrate nel Registro delle Imprese. Utilizzando un dizionario di parole chiave legate agli SDGs e tecniche di natural language processing (NLP), lo studio mappa la diffusione del linguaggio della sostenibilità nei diversi settori e territori, distinguendo le startup “green” da quelle “non green”. Le analisi statistiche evidenziano come le imprese orientate alla sostenibilità presentino profili economici e organizzativi distintivi, in particolare per quanto riguarda l’intensità di R&S e la composizione del capitale umano. Il secondo capitolo effettua un’analisi bibliometrica di 984 articoli scientifici sottoposti a revisione paritaria, pubblicati tra il 2015 e il 2025 su Scopus e dedicati al tema delle startup sostenibili. Attraverso reti di co-citazione, co-autorship e co-occorrenza di parole chiave elaborate con VOSviewer, vengono identificate la struttura intellettuale e l’evoluzione tematica del campo di ricerca. Emergono quattro principali cluster — modelli di business sostenibili, economia circolare ed eco-innovazione, ecosistemi imprenditoriali e valutazione dell’impatto — che mettono in luce al tempo stesso l’interdisciplinarità e la frammentazione degli studi sull’imprenditorialità orientata alla sostenibilità. Il terzo capitolo analizza le evidenze provenienti da un’indagine nazionale condotta su un campione di 1.000 startup italiane in collaborazione con Format Research Srl. L’analisi esplora come i fondatori percepiscono e attuano la sostenibilità all’interno delle proprie strategie, pratiche di governance e processi di innovazione. Le analisi descrittive, comparative econometriche e di clustering delineano un panorama eterogeneo ma coerente, in cui la sostenibilità emerge come driver etico e al tempo stesso come risorsa competitiva. I risultati mostrano correlazioni significative tra orientamento ambientale, investimenti in R&S e diversità di genere nella leadership, suggerendo che inclusione e innovazione si rafforzano reciprocamente piuttosto che competere con gli obiettivi di sostenibilità. Complessivamente, i tre capitolo cercano di offrire una comprensione integrata e multilivello dell’imprenditorialità sostenibile in Italia, mettendo in relazione linguaggio, conoscenza scientifica e pratica imprenditoriale. La tesi contribuisce sul piano teorico interpretando la sostenibilità come meccanismo di segnale e legittimazione all’interno degli ecosistemi imprenditoriali emergenti, e sul piano empirico proponendo strumenti replicabili per misurare l’allineamento delle imprese agli SDGs. Le implicazioni di policy sottolineano la necessità di strumenti mirati in grado di rafforzare le condizioni istituzionali, finanziarie e culturali che permettono alle startup di agire come attori chiave della transizione sostenibile.

The aim of this thesis is to investigate how sustainability, innovation, and inclusion are articulated, interpreted, and operationalized within the Italian startup ecosystem. It adopts a multidisciplinary research method integrating textual, bibliometric, and survey-based analyses to construct a comprehensive framework for assessing the contribution of innovative startups to the United Nations Sustainable Development Goals (SDGs). The first chapter employs a large-scale text analysis of more than 9,000 Italian “innovative startups” registered in the Registro delle Imprese. Using a custom SDG keyword dictionary and natural language processing (NLP) techniques, the study maps the diffusion of sustainability-related discourse across sectors and regions, distinguishing “green” from “non-green” startups. Statistical comparisons reveal that sustainability-oriented firms exhibit distinctive economic and organizational profiles, particularly in terms of R&D intensity and human-capital composition. The second chapter moves to the academic domain, conducting a bibliometric analysis of 984 peer-reviewed articles on sustainable startups published between 2015 and 2025 in Scopus. Through co-citation, co-authorship, and keyword co-occurrence networks (VOSviewer), it identifies the intellectual structure and thematic evolution of the field. Four main clusters emerge—sustainable business models, circular economy and eco-innovation, entrepreneurial ecosystems, and impact measurement — highlighting both the interdisciplinarity and fragmentation of research on sustainability-oriented entrepreneurship. The third chapter complements these macro-level findings with original micro-level evidence from a national survey of 1,000 Italian startups conducted in partnership with FORMAT RESEARCH SRL. It analyses how founders perceive and enact sustainability within their strategies, governance, and innovation practices. Descriptive, comparative, cluster and econometric analyses reveal a heterogeneous but coherent landscape where sustainability functions as both a moral compass and a competitive resource. The results show significant correlations between environmental orientation, R&D investment, and gender diversity in leadership, suggesting that inclusiveness and innovation reinforce rather than compete with sustainability objectives. Taken together, the three studies provide an integrated, multi-layered understanding of sustainable entrepreneurship in Italy—linking discourse, scholarship, and practice. The thesis contributes theoretically by framing sustainability as a signaling and legitimation mechanism within emerging entrepreneurial ecosystems, and empirically by proposing replicable tools for assessing firms’ alignment with the SDGs. Policy implications highlight the need for tailored instruments that strengthen the institutional, financial, and cultural conditions enabling startups to act as key drivers of a sustainable transition.

Towards a National Framework for Sustainable Startups: Insights from the Italian Innovation Ecosystem

CORBELLI, GIULIO VALERIO
2026

Abstract

L’obiettivo di questa tesi è indagare come la sostenibilità, l’innovazione e l’inclusione vengano articolate, interpretate e concretamente applicate all’interno dell’ecosistema delle startup italiane. Il lavoro adotta un approccio di ricerca multidisciplinare che integra analisi testuali, bibliometriche e basate su un questionario, al fine di costruire un quadro complessivo per valutare il contributo delle startup innovative al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Il primo capitolo applica un’analisi testuale su larga scala a oltre 9.000 “startup innovative” italiane registrate nel Registro delle Imprese. Utilizzando un dizionario di parole chiave legate agli SDGs e tecniche di natural language processing (NLP), lo studio mappa la diffusione del linguaggio della sostenibilità nei diversi settori e territori, distinguendo le startup “green” da quelle “non green”. Le analisi statistiche evidenziano come le imprese orientate alla sostenibilità presentino profili economici e organizzativi distintivi, in particolare per quanto riguarda l’intensità di R&S e la composizione del capitale umano. Il secondo capitolo effettua un’analisi bibliometrica di 984 articoli scientifici sottoposti a revisione paritaria, pubblicati tra il 2015 e il 2025 su Scopus e dedicati al tema delle startup sostenibili. Attraverso reti di co-citazione, co-autorship e co-occorrenza di parole chiave elaborate con VOSviewer, vengono identificate la struttura intellettuale e l’evoluzione tematica del campo di ricerca. Emergono quattro principali cluster — modelli di business sostenibili, economia circolare ed eco-innovazione, ecosistemi imprenditoriali e valutazione dell’impatto — che mettono in luce al tempo stesso l’interdisciplinarità e la frammentazione degli studi sull’imprenditorialità orientata alla sostenibilità. Il terzo capitolo analizza le evidenze provenienti da un’indagine nazionale condotta su un campione di 1.000 startup italiane in collaborazione con Format Research Srl. L’analisi esplora come i fondatori percepiscono e attuano la sostenibilità all’interno delle proprie strategie, pratiche di governance e processi di innovazione. Le analisi descrittive, comparative econometriche e di clustering delineano un panorama eterogeneo ma coerente, in cui la sostenibilità emerge come driver etico e al tempo stesso come risorsa competitiva. I risultati mostrano correlazioni significative tra orientamento ambientale, investimenti in R&S e diversità di genere nella leadership, suggerendo che inclusione e innovazione si rafforzano reciprocamente piuttosto che competere con gli obiettivi di sostenibilità. Complessivamente, i tre capitolo cercano di offrire una comprensione integrata e multilivello dell’imprenditorialità sostenibile in Italia, mettendo in relazione linguaggio, conoscenza scientifica e pratica imprenditoriale. La tesi contribuisce sul piano teorico interpretando la sostenibilità come meccanismo di segnale e legittimazione all’interno degli ecosistemi imprenditoriali emergenti, e sul piano empirico proponendo strumenti replicabili per misurare l’allineamento delle imprese agli SDGs. Le implicazioni di policy sottolineano la necessità di strumenti mirati in grado di rafforzare le condizioni istituzionali, finanziarie e culturali che permettono alle startup di agire come attori chiave della transizione sostenibile.
RIZZO, Ugo
NICOLLI, Francesco
BARTOLINI, Fabio
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