Urbanistica, architettura e politiche urbane hanno passato gli ultimi 80 anni a costruire mappe, regole e modelli e spesso hanno perso di vista il motivo per cui lo stavano facendo: le persone. Una città è intelligente quando riesce a valorizzare in modo sempre nuovo, diverso e sostenibile le risorse ambientali, culturali, economiche e soprattutto umane che la compongono. Quando trova strade per dare diritti e avvicinare gli ultimi ai primi. Quando è progettata con e per i cittadini piccoli e grandi. La città futura e il futuro della città saranno quelli dei bambini e adolescenti di oggi e di quelli che verranno; questo implica una grande responsabilità sociale nell’attivare politiche e processi in grado di assicurare la qualità dell’abitare. A conclusione dell’VIII Congresso degli Architetti Italiani dello scorso luglio 2018, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, in collaborazione con Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi - fondazione internazionale che nasce dall’esperienza educativa di Reggio Emilia con l’intento di promuovere progetti di solidarietà attraverso la ricerca in ambito educativo - ha presentato il progetto Abitare il Paese - La cultura della domanda - Bambini e ragazzi per un progetto di futuro prossimo, un’azione di co-progettazione territoriale in tutte le regioni italiane, a partire dall’assunto che le persone, e tra queste per primi i bambini e i ragazzi, siano al centro di un progetto di città del futuro. Combinando le possibilità di attivazione offerte dalla rete di scuole che collaborano con la Fondazione Reggio Children e dalla presenza capillare degli Ordini degli Architetti PPC in varie province d’Italia, sono stati individuati, per la prima edizione, 33 territori pilota, rappresentativi di varie tipologie: grandi città e aree interne, zone periferiche e aree di particolare complessità. Il progetto ha coinvolto 1650 bambini e ragazzi tra i 3 e i 18 anni, i loro insegnanti, i dirigenti scolastici e gli architetti/tutor individuati attraverso gli Ordini territoriali. L’apertura del progetto ha visto, a novembre 2018, i rappresentanti del CNAPPC, i referenti di Fondazione Reggio Children e gli architetti/tutor, incontrarsi, nel corso di tre giornate di workshop, per condividere finalità e modalità di sviluppo delle attività da mettere in atto nelle scuole. Avviati i contatti tra tutor e scuole, ogni gruppo ha ipotizzato e condiviso strategie e modalità operative sviluppando il progetto, in collaborazione con gli insegnanti, durante tutto l’anno scolastico 2018-2019. Per esplorare e dialogare con i luoghi i bambini e i ragazzi hanno utilizzato media e linguaggi diversi: scatti fotografici, filmati, diari di viaggio, appunti, schizzi, mappe, installazioni e plastici realizzati con i materiali più diversi. Questi e molti altri, sono stati strumenti di elaborazione e rielaborazione delle loro visioni di città in transito tra la memoria, l’oggi e il futuro. Particolarmente importanti sono stati i momenti intermedi di confronto in cui gli architetti/ tutor e i referenti degli Ordini territoriali hanno condiviso riflessioni, elementi di criticità, stupori, unendo le singole esperienze in un progetto unitario. I risultati della ricerca condotta dai bambini e ragazzi, dagli insegnanti e dagli architetti/ tutor hanno trovato un primo momento di sintesi nella mostra, tenutasi a Roma il 29 maggio 2019, con l’esposizione dei lavori sviluppati con le 89 classi, testimonianza del percorso avviato e punto di partenza per gli sviluppi futuri. La Mostra ha raccolto i contributi di tutte le realtà territoriali attraverso elaborati grafici e video in cui vengono rappresentati i frammenti più significativi delle singole esperienze. Dall’insieme dei lavori sono emersi “nuclei tematici” comuni, generati dagli indizi dei bambini e dei ragazzi, che danno corpo ad una significativa zona di ricerca per la “Città del Futuro Prossimo”.

Abitare il Paese / Bambini e ragazzi per un progetto di futuro prossimo 1° edizione / 2018-2019 LA CULTURA DELLA DOMANDA

F. Pasquale
2020

Abstract

Urbanistica, architettura e politiche urbane hanno passato gli ultimi 80 anni a costruire mappe, regole e modelli e spesso hanno perso di vista il motivo per cui lo stavano facendo: le persone. Una città è intelligente quando riesce a valorizzare in modo sempre nuovo, diverso e sostenibile le risorse ambientali, culturali, economiche e soprattutto umane che la compongono. Quando trova strade per dare diritti e avvicinare gli ultimi ai primi. Quando è progettata con e per i cittadini piccoli e grandi. La città futura e il futuro della città saranno quelli dei bambini e adolescenti di oggi e di quelli che verranno; questo implica una grande responsabilità sociale nell’attivare politiche e processi in grado di assicurare la qualità dell’abitare. A conclusione dell’VIII Congresso degli Architetti Italiani dello scorso luglio 2018, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, in collaborazione con Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi - fondazione internazionale che nasce dall’esperienza educativa di Reggio Emilia con l’intento di promuovere progetti di solidarietà attraverso la ricerca in ambito educativo - ha presentato il progetto Abitare il Paese - La cultura della domanda - Bambini e ragazzi per un progetto di futuro prossimo, un’azione di co-progettazione territoriale in tutte le regioni italiane, a partire dall’assunto che le persone, e tra queste per primi i bambini e i ragazzi, siano al centro di un progetto di città del futuro. Combinando le possibilità di attivazione offerte dalla rete di scuole che collaborano con la Fondazione Reggio Children e dalla presenza capillare degli Ordini degli Architetti PPC in varie province d’Italia, sono stati individuati, per la prima edizione, 33 territori pilota, rappresentativi di varie tipologie: grandi città e aree interne, zone periferiche e aree di particolare complessità. Il progetto ha coinvolto 1650 bambini e ragazzi tra i 3 e i 18 anni, i loro insegnanti, i dirigenti scolastici e gli architetti/tutor individuati attraverso gli Ordini territoriali. L’apertura del progetto ha visto, a novembre 2018, i rappresentanti del CNAPPC, i referenti di Fondazione Reggio Children e gli architetti/tutor, incontrarsi, nel corso di tre giornate di workshop, per condividere finalità e modalità di sviluppo delle attività da mettere in atto nelle scuole. Avviati i contatti tra tutor e scuole, ogni gruppo ha ipotizzato e condiviso strategie e modalità operative sviluppando il progetto, in collaborazione con gli insegnanti, durante tutto l’anno scolastico 2018-2019. Per esplorare e dialogare con i luoghi i bambini e i ragazzi hanno utilizzato media e linguaggi diversi: scatti fotografici, filmati, diari di viaggio, appunti, schizzi, mappe, installazioni e plastici realizzati con i materiali più diversi. Questi e molti altri, sono stati strumenti di elaborazione e rielaborazione delle loro visioni di città in transito tra la memoria, l’oggi e il futuro. Particolarmente importanti sono stati i momenti intermedi di confronto in cui gli architetti/ tutor e i referenti degli Ordini territoriali hanno condiviso riflessioni, elementi di criticità, stupori, unendo le singole esperienze in un progetto unitario. I risultati della ricerca condotta dai bambini e ragazzi, dagli insegnanti e dagli architetti/ tutor hanno trovato un primo momento di sintesi nella mostra, tenutasi a Roma il 29 maggio 2019, con l’esposizione dei lavori sviluppati con le 89 classi, testimonianza del percorso avviato e punto di partenza per gli sviluppi futuri. La Mostra ha raccolto i contributi di tutte le realtà territoriali attraverso elaborati grafici e video in cui vengono rappresentati i frammenti più significativi delle singole esperienze. Dall’insieme dei lavori sono emersi “nuclei tematici” comuni, generati dagli indizi dei bambini e dei ragazzi, che danno corpo ad una significativa zona di ricerca per la “Città del Futuro Prossimo”.
2020
2020
Nazionale
Responsabile di Unità locale
Nessun Finanziamento
Pasquale, F.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/2622913
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact