Anche se il tema non è oggetto di una riflessione specifica nella prima letteratura francescana, è possibile individuare già nei testi più antichi un’idea molto precisa riguardo al tema dei voti religiosi. L’analisi delle fonti francescane mostra come i documenti più antichi convergano nell’identificare la novità della proposta francescana in una forma di vita modellata sul Vangelo e fondata sulla scelta dei tre consigli evangelici (povertà, castità, obbedienza) come via per la perfezione. Spetta ai primi maestri francescani (Alessandro di Hales, Giovanni di Rupella) il compito di articolare una vera e propria dottrina dei voti, che si inserisce in una più ampia riflessione sul tema della legge.
Voti
Vecchio Silvana
2025
Abstract
Anche se il tema non è oggetto di una riflessione specifica nella prima letteratura francescana, è possibile individuare già nei testi più antichi un’idea molto precisa riguardo al tema dei voti religiosi. L’analisi delle fonti francescane mostra come i documenti più antichi convergano nell’identificare la novità della proposta francescana in una forma di vita modellata sul Vangelo e fondata sulla scelta dei tre consigli evangelici (povertà, castità, obbedienza) come via per la perfezione. Spetta ai primi maestri francescani (Alessandro di Hales, Giovanni di Rupella) il compito di articolare una vera e propria dottrina dei voti, che si inserisce in una più ampia riflessione sul tema della legge.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


