Il sito archeologico di Chiunsano (Ficarolo/Gaiba) si trova nella zona del Polesine di Rovigo in prossimità del corso del fiume Po. Nel 1904 gli scavi misero in luce un complesso di età romana che comprendeva i resti di costruzioni, un pozzo, oltre che una tomba ad inumazione protetta da tegole. Nel 1982 le indagini della Soprintendenza in una zona a sud di quella indagata rivelarono la presenza di un sepolcreto altomedioevale (31 tombe) che insisteva su strutture abitative di epoca romana imperiale. Gli scavi dell'Università di Bochum (1992-1999) interessarono parte dell'ampia area cimiteriale altomedioevale e di un edificio romano, una villa rustica databile tra I e IV sec. CE. Tale struttura venne rioccupata anche successivamente nel VI sec. CE; probabilmente relative a quest'ultima fase di occupazione sono le tre sepolture ostrogote scoperte, tra cui quella della cosiddetta 'Dama di Ficarolo'. Gli scavi, inoltre, misero in rilievo l'importanza strategica della zona del Polesine di Rovigo in prossimità del corso del fiume Po, arteria principale dei traffici commerciali in epoca romana.Nel 2023, l'Università di Ferrara ha svolto le ricognizioni geofisiche nel fondo Mastelli-Capellini (CT, Foglio n. 3, part. 5) per testare l'integrazione di differenti strumentazioni non invasive e verificarne l'efficacia nell'individuazione di strutture archeologiche di epoca romana già note in contesti di pianura, caratterizzati da ambienti umidi, scegliendo l'insediamento di Chiunsano per l'importanza e l'estensione delle strutture, già indagate da H. Büsing dell'Università di Bochum. Le indagini hanno confermato la discrepanza dell'orientamento della struttura della villa tra le piante pubblicate e quelle consegnate in Soprintendenza (cfr. De Zuccato, 2016). Inoltre, sono state evidenziate alcune anomalie nella zona sud dell'area, che sembrerebbero indicare la presenza di un tracciato stradale.

GAIBA (RO), Loc. Chiunsano. Insediamento di età romana.

Thun Hohenstein Ursula
2023

Abstract

Il sito archeologico di Chiunsano (Ficarolo/Gaiba) si trova nella zona del Polesine di Rovigo in prossimità del corso del fiume Po. Nel 1904 gli scavi misero in luce un complesso di età romana che comprendeva i resti di costruzioni, un pozzo, oltre che una tomba ad inumazione protetta da tegole. Nel 1982 le indagini della Soprintendenza in una zona a sud di quella indagata rivelarono la presenza di un sepolcreto altomedioevale (31 tombe) che insisteva su strutture abitative di epoca romana imperiale. Gli scavi dell'Università di Bochum (1992-1999) interessarono parte dell'ampia area cimiteriale altomedioevale e di un edificio romano, una villa rustica databile tra I e IV sec. CE. Tale struttura venne rioccupata anche successivamente nel VI sec. CE; probabilmente relative a quest'ultima fase di occupazione sono le tre sepolture ostrogote scoperte, tra cui quella della cosiddetta 'Dama di Ficarolo'. Gli scavi, inoltre, misero in rilievo l'importanza strategica della zona del Polesine di Rovigo in prossimità del corso del fiume Po, arteria principale dei traffici commerciali in epoca romana.Nel 2023, l'Università di Ferrara ha svolto le ricognizioni geofisiche nel fondo Mastelli-Capellini (CT, Foglio n. 3, part. 5) per testare l'integrazione di differenti strumentazioni non invasive e verificarne l'efficacia nell'individuazione di strutture archeologiche di epoca romana già note in contesti di pianura, caratterizzati da ambienti umidi, scegliendo l'insediamento di Chiunsano per l'importanza e l'estensione delle strutture, già indagate da H. Büsing dell'Università di Bochum. Le indagini hanno confermato la discrepanza dell'orientamento della struttura della villa tra le piante pubblicate e quelle consegnate in Soprintendenza (cfr. De Zuccato, 2016). Inoltre, sono state evidenziate alcune anomalie nella zona sud dell'area, che sembrerebbero indicare la presenza di un tracciato stradale.
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