Il sito di Zanforlina è noto da circa vent'anni in seguito a 3 saggi di scavo condotti nel 2002 dall'allora Sopr. Beni Archeologici del Veneto in collaborazione con il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, a seguito di varie ricognizioni del Gruppo Archeologico di Villadose che avevano raccolto frammenti ceramici riferibili all'età del Bronzo. I tre ridotti saggi di scavo (Saggi A, B, C) eseguiti in quelle indagini non avevano messo in luce strutture abitative, ma individuato chiari indicatori di attività antropiche legate alla bonifica di un'area paludosa, attraverso l'accumulo di materiali di scarto (ceramiche, resti faunistici, concotti) prodotto di attività domestiche. Il progetto si prefigge di applicare metodologie geofisiche per testare l'integrazione di differenti strumentazioni non invasive e verificarne l'efficacia nell'individuazione di strutture archeologiche già note in contesti planiziali, caratterizzati da ambienti umidi con sedimenti a matrice argillosa e limosa, come quello di Zanforlina, per definire protocolli metodologici d'intervento mirati ed ampliare la casistica nel riconoscimento di siti ricoperti da potenti strati alluvionali. Si prevedono indagini geomagnetiche e ricognizioni di superficie per complessivi 1,830 ha, nell'area in cui furono eseguiti i saggi di scavo nel 2002.
Pontecchio Polesine (RO), loc. Zanforlina. Insediamento età del Bronzo
Thun Hohenstein Ursula
2025
Abstract
Il sito di Zanforlina è noto da circa vent'anni in seguito a 3 saggi di scavo condotti nel 2002 dall'allora Sopr. Beni Archeologici del Veneto in collaborazione con il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, a seguito di varie ricognizioni del Gruppo Archeologico di Villadose che avevano raccolto frammenti ceramici riferibili all'età del Bronzo. I tre ridotti saggi di scavo (Saggi A, B, C) eseguiti in quelle indagini non avevano messo in luce strutture abitative, ma individuato chiari indicatori di attività antropiche legate alla bonifica di un'area paludosa, attraverso l'accumulo di materiali di scarto (ceramiche, resti faunistici, concotti) prodotto di attività domestiche. Il progetto si prefigge di applicare metodologie geofisiche per testare l'integrazione di differenti strumentazioni non invasive e verificarne l'efficacia nell'individuazione di strutture archeologiche già note in contesti planiziali, caratterizzati da ambienti umidi con sedimenti a matrice argillosa e limosa, come quello di Zanforlina, per definire protocolli metodologici d'intervento mirati ed ampliare la casistica nel riconoscimento di siti ricoperti da potenti strati alluvionali. Si prevedono indagini geomagnetiche e ricognizioni di superficie per complessivi 1,830 ha, nell'area in cui furono eseguiti i saggi di scavo nel 2002.| File | Dimensione | Formato | |
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Prot. 26959- Pontecchio Polesine- Zanforlina- Indagini non invasive- 2025.pdf
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Descrizione: Concessione mimisteriale
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