Ripercorrendo la sua esperienza di pianificatore nel corso degli ultimi anni di attività, Giovanni Astengo ha più volte definito quello di Assisi come un primo incarico professionale “inaspettato” e “non ricercato”, un’“avventura” appassionante e intensa, che diviene il luogo in cui – seppure parzialmente – inizia a prendere forma compiuta il “principio generale, scientifico, etico e politico” che dà forma alla sua idea di piano. Assisi è la prima, fondamentale occasione di mettere in campo quanto elaborato in dieci anni dalla fine della guerra, attraverso la partecipazione al dibattito urbanistico nazionale, l’insegnamento allo IUAV di Giuseppe Samonà, i concorsi e le attività svolte per il Ministero dei Lavori Pubblici e la rivista Urbanistica. Nel saggio si tenta di ricostruire, attraverso le parole del suo protagonista e la documentazione da lui stesso accumulata nel proprio archivio, i modi nei quali si è sviluppata questa “occasione” e, attraverso di essa, una parte fondativa e fondamentale del percorso professionale di Giovanni Astengo e dell’urbanistica italiana del secondo dopoguerra.
Ricercando l’esemplarità del piano. Giovanni Astengo ad Assisi (e, sullo sfondo, Genova e Bergamo)
Marin Alessandra
2023
Abstract
Ripercorrendo la sua esperienza di pianificatore nel corso degli ultimi anni di attività, Giovanni Astengo ha più volte definito quello di Assisi come un primo incarico professionale “inaspettato” e “non ricercato”, un’“avventura” appassionante e intensa, che diviene il luogo in cui – seppure parzialmente – inizia a prendere forma compiuta il “principio generale, scientifico, etico e politico” che dà forma alla sua idea di piano. Assisi è la prima, fondamentale occasione di mettere in campo quanto elaborato in dieci anni dalla fine della guerra, attraverso la partecipazione al dibattito urbanistico nazionale, l’insegnamento allo IUAV di Giuseppe Samonà, i concorsi e le attività svolte per il Ministero dei Lavori Pubblici e la rivista Urbanistica. Nel saggio si tenta di ricostruire, attraverso le parole del suo protagonista e la documentazione da lui stesso accumulata nel proprio archivio, i modi nei quali si è sviluppata questa “occasione” e, attraverso di essa, una parte fondativa e fondamentale del percorso professionale di Giovanni Astengo e dell’urbanistica italiana del secondo dopoguerra.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


