Il campo trincerato di Mestre, con al centro il Forte Marghera, costituisce un patrimonio storico e testimoniale pressoché unico in Italia, che a partire dalla fine del secolo scorso è entrato nella piena disponibilità del Comune di Venezia e ed è stato al centro di numerose vicende, che hanno anche messo in discussione (e spesso impedito) la fruizione pubblica di questo bene. Queste hanno a più riprese compromesso sia la conservazione dei valori storico-architettonici, sia quella degli aspetti ambientali, paesaggistici e della biodiversità che gli usi militari avevano, lungo l’intero Novecento, in qualche modo tutelato. Ma l’azione diretta dei cittadini è stata in grado di fermare questo trend negativo e ha avviato un processo virtuoso di valorizzazione, che ha dato forma concreta al “diritto al paesaggio” di un’ampia comunità, in questa rete di luoghi della memoria che costella un territorio compromesso per decenni da politiche urbanistiche predatorie.

Luoghi della difesa, luoghi della memoria, beni comuni. Percorsi di messa in valore del campo trincerato di Mestre

Marin Alessandra
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2023

Abstract

Il campo trincerato di Mestre, con al centro il Forte Marghera, costituisce un patrimonio storico e testimoniale pressoché unico in Italia, che a partire dalla fine del secolo scorso è entrato nella piena disponibilità del Comune di Venezia e ed è stato al centro di numerose vicende, che hanno anche messo in discussione (e spesso impedito) la fruizione pubblica di questo bene. Queste hanno a più riprese compromesso sia la conservazione dei valori storico-architettonici, sia quella degli aspetti ambientali, paesaggistici e della biodiversità che gli usi militari avevano, lungo l’intero Novecento, in qualche modo tutelato. Ma l’azione diretta dei cittadini è stata in grado di fermare questo trend negativo e ha avviato un processo virtuoso di valorizzazione, che ha dato forma concreta al “diritto al paesaggio” di un’ampia comunità, in questa rete di luoghi della memoria che costella un territorio compromesso per decenni da politiche urbanistiche predatorie.
2023
978-88-31277-08-2
beni comuni, paesaggio urbano, patrimonio culturale, partecipazione
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