Quali sono le esperienze urbanistiche e le politiche urbane che hanno dato vigore all’idea di Gorizia e Nova Gorica come “twin cities” isontine, pronte a costruire un futuro non solo di cooperazione per lo sviluppo, ma anche di promozione di attività di trasformazione urbana coordinate? Il contributo propone un’osservazione da entrambe i lati di come quest’azione sia cresciuta, concentrando in particolare l’attenzione sui progetti che negli ultimi vent’anni hanno sviluppato processi inclusivi sia tra le amministrazioni, sia nelle comunità locali, portando infine alla candidatura congiunta a Capitale Europea della Cultura (CEC), che nel 2020 ha visto Nova Gorica vincitrice per la Slovenia, e che porterà le due città a essere capitali nel 2025. Progetti che hanno il loro fulcro in azioni di tutela e rigenerazione degli spazi pubblici, nella mobilità sostenibile, nell’attenzione a differenti tipi di patrimoni culturali di cui le due città sono depositarie. Attraverso questi progetti, e le politiche urbane che a essi si affiancano, le due città si apprestano, non senza criticità, a proporsi come centro di una nuova offerta di turismo sostenibile: un turismo che si immagina debba svilupparsi in relazione a un consistente investimento attivato per far emergere il Goriziano dalla marginalità che lo ha caratterizzato per lunghi decenni, su entrambi i lati del confine.

Sul confine. Condivisione, sostenibilità, turismo: obiettivi per una Capitale europea della cultura

Marin Alessandra
Primo
;
2025

Abstract

Quali sono le esperienze urbanistiche e le politiche urbane che hanno dato vigore all’idea di Gorizia e Nova Gorica come “twin cities” isontine, pronte a costruire un futuro non solo di cooperazione per lo sviluppo, ma anche di promozione di attività di trasformazione urbana coordinate? Il contributo propone un’osservazione da entrambe i lati di come quest’azione sia cresciuta, concentrando in particolare l’attenzione sui progetti che negli ultimi vent’anni hanno sviluppato processi inclusivi sia tra le amministrazioni, sia nelle comunità locali, portando infine alla candidatura congiunta a Capitale Europea della Cultura (CEC), che nel 2020 ha visto Nova Gorica vincitrice per la Slovenia, e che porterà le due città a essere capitali nel 2025. Progetti che hanno il loro fulcro in azioni di tutela e rigenerazione degli spazi pubblici, nella mobilità sostenibile, nell’attenzione a differenti tipi di patrimoni culturali di cui le due città sono depositarie. Attraverso questi progetti, e le politiche urbane che a essi si affiancano, le due città si apprestano, non senza criticità, a proporsi come centro di una nuova offerta di turismo sostenibile: un turismo che si immagina debba svilupparsi in relazione a un consistente investimento attivato per far emergere il Goriziano dalla marginalità che lo ha caratterizzato per lunghi decenni, su entrambi i lati del confine.
2025
9788899237721
culture, resilience, public spaces
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