Le Vite sono una miniera inesauribile di informazioni. Vi si scorge un mondo variegato, che esula dalla storia dell’arte in senso stretto; un mondo spesso accennato in maniera ellittica: riconoscibile più per inferenza che per racconto esplicito. Così è per lo spettacolo estense, che sembra latitare del tutto nell’opera vasariana. Eppure, il teatro fu impegno non secondario nelle biografie artistiche di alcuni dei ferraresi inclusi nelle Vite. E, guardando in tralice, l’opera riesce a suggerirne rapporti, vicinanze, trame di comunità. L’intervento si propone di rintracciare, tra le pieghe delle testimonianze vasariane, i fantasmi di tale spettacolo sfuggente.
«Fu il Dosso molto amato dal Duca Alfonso». Ambienti e culture di spettacolo estense nelle Vite
domenico giuseppe lipani
2025
Abstract
Le Vite sono una miniera inesauribile di informazioni. Vi si scorge un mondo variegato, che esula dalla storia dell’arte in senso stretto; un mondo spesso accennato in maniera ellittica: riconoscibile più per inferenza che per racconto esplicito. Così è per lo spettacolo estense, che sembra latitare del tutto nell’opera vasariana. Eppure, il teatro fu impegno non secondario nelle biografie artistiche di alcuni dei ferraresi inclusi nelle Vite. E, guardando in tralice, l’opera riesce a suggerirne rapporti, vicinanze, trame di comunità. L’intervento si propone di rintracciare, tra le pieghe delle testimonianze vasariane, i fantasmi di tale spettacolo sfuggente.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


