L'obiettivo di questo studio è di riflettere criticamente sugli impliciti epistemici delle politiche scolastiche, tanto in relazione ai processi interculturali, quanto all'idea di una sorta di supremazia della cultura occidentale. Questo lavoro di analisi prende in considerazione alcuni argomenti sviluppati dal filosofo e semiologo argentino Walter Mignolo, ed è rivolto a coglierne la portata sul terreno formativo, in particolare per quanto riguarda il tema della modernità, tipico prodotto della cultura europea. Il suo lato più oscuro, come lo definisce l’autore, risiede nella colonialità che implica, da un lato, formare gli europei al culto della superiorità e della missione civilizzatrice e, dall’altro, i nativi americani al ruolo di subordinazione servile e allo smarrimento dell’identità, soprattutto operando sull’immaginario con lo scopo di far passare per “naturale” la pratica del dominio e dello sfruttamento. Di qui la scelta per l’opzione decoloniale che implica una diversa lettura della storia, dalla scoperta-conquista dell’Altro Occidente nel 1492 fino ai nostri giorni. L'impianto epistemologico ha un carattere ermeneutico e comparativo. La metodologia di analisi è qualitativa.
Il lato più oscuro della modernità formativa. L’opzione de-coloniale di Walter Mignolo
Anita GramignaPrimo
;
2025
Abstract
L'obiettivo di questo studio è di riflettere criticamente sugli impliciti epistemici delle politiche scolastiche, tanto in relazione ai processi interculturali, quanto all'idea di una sorta di supremazia della cultura occidentale. Questo lavoro di analisi prende in considerazione alcuni argomenti sviluppati dal filosofo e semiologo argentino Walter Mignolo, ed è rivolto a coglierne la portata sul terreno formativo, in particolare per quanto riguarda il tema della modernità, tipico prodotto della cultura europea. Il suo lato più oscuro, come lo definisce l’autore, risiede nella colonialità che implica, da un lato, formare gli europei al culto della superiorità e della missione civilizzatrice e, dall’altro, i nativi americani al ruolo di subordinazione servile e allo smarrimento dell’identità, soprattutto operando sull’immaginario con lo scopo di far passare per “naturale” la pratica del dominio e dello sfruttamento. Di qui la scelta per l’opzione decoloniale che implica una diversa lettura della storia, dalla scoperta-conquista dell’Altro Occidente nel 1492 fino ai nostri giorni. L'impianto epistemologico ha un carattere ermeneutico e comparativo. La metodologia di analisi è qualitativa.| File | Dimensione | Formato | |
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