L'obiettivo di questo lavoro è una rassegna della letteratura sull'upgrading dei cluster a specializzazione tradizionale o tipica (matura) con particolare attenzione alle politiche di supporto dei cambiamenti strutturali in corso nelle economie. La letteratura sui cluster è molto ampia, con attenzione particolare ai settori high tech (ad alto contenuto di tecnologia), generatori d’innovazioni che possono avere un impatto su tutto il resto dell’economia. Nonostante questa ampiezza di analisi, molte questioni di ricerca rimangono ancora oggi senza una risposta. La definizione stessa dei cluster non è univoca. Se l’importanza dei legami tra attori, che permette la trasmissione delle conoscenze, in un clima di fiducia e capitale sociale alto è stata messa in evidenza, le ragioni precise per cui un cluster ha successo rispetto ad un altro non sono chiare. Un cluster può nascere e svilupparsi in una regione e non in un’altra, anche se le due regioni sono simili dal punto di vista delle risorse tangibili e intangibili, del capitale sociale, della struttura industriale. L’evidenza sulle politiche a favore dei cluster è mista, in parte a causa delle incertezze menzionate sopra, che implicano una mancanza di raccomandazioni di politiche a livello teorico, ma anche perché non esiste un’evidenza empirica sistematica. La letteratura sviluppa soprattutto analisi di casi di cluster la cui generalizzazione è difficile. La rassegna della letteratura e l’analisi di casi specifici realizzati in questo lavoro permettono di mettere in evidenza alcuni parametri importanti da considerare nella formulazione di politiche di upgrading dei settori maturi. Ad esempio, sembra importante non puntare su un solo settore ma su diversi settori, nel senso di mirare, a livello regionale, su diversi cluster, attraverso la creazione di nuovi cluster a partire da una base esistente e l’upgrading di cluster esistenti, per basare la competitività regionale sulla diversità e evitare la vulnerabilità legata alla specializzazione eccessiva. Un altro aspetto riguarda le potenzialità di incontro tra basi di conoscenza dei vari attori, in particolare tra imprese dei settori maturi, imprese high tech e università. Inoltre, la creazione di ‘facilitatori’ o ‘organizzatori’ dei cluster come la SFG in Styria appare molto importante. Il lavoro mostra le linee generali delle politiche di successo, perché gli strumenti specifici devono essere scelti e combinati tenendo conto delle caratteristiche dei territori.
Le politiche di supporto all'upgrading dei cluster e distretti con specializzazione in industrie mature: una rassegna di esperienze europee
S. Labory
2012
Abstract
L'obiettivo di questo lavoro è una rassegna della letteratura sull'upgrading dei cluster a specializzazione tradizionale o tipica (matura) con particolare attenzione alle politiche di supporto dei cambiamenti strutturali in corso nelle economie. La letteratura sui cluster è molto ampia, con attenzione particolare ai settori high tech (ad alto contenuto di tecnologia), generatori d’innovazioni che possono avere un impatto su tutto il resto dell’economia. Nonostante questa ampiezza di analisi, molte questioni di ricerca rimangono ancora oggi senza una risposta. La definizione stessa dei cluster non è univoca. Se l’importanza dei legami tra attori, che permette la trasmissione delle conoscenze, in un clima di fiducia e capitale sociale alto è stata messa in evidenza, le ragioni precise per cui un cluster ha successo rispetto ad un altro non sono chiare. Un cluster può nascere e svilupparsi in una regione e non in un’altra, anche se le due regioni sono simili dal punto di vista delle risorse tangibili e intangibili, del capitale sociale, della struttura industriale. L’evidenza sulle politiche a favore dei cluster è mista, in parte a causa delle incertezze menzionate sopra, che implicano una mancanza di raccomandazioni di politiche a livello teorico, ma anche perché non esiste un’evidenza empirica sistematica. La letteratura sviluppa soprattutto analisi di casi di cluster la cui generalizzazione è difficile. La rassegna della letteratura e l’analisi di casi specifici realizzati in questo lavoro permettono di mettere in evidenza alcuni parametri importanti da considerare nella formulazione di politiche di upgrading dei settori maturi. Ad esempio, sembra importante non puntare su un solo settore ma su diversi settori, nel senso di mirare, a livello regionale, su diversi cluster, attraverso la creazione di nuovi cluster a partire da una base esistente e l’upgrading di cluster esistenti, per basare la competitività regionale sulla diversità e evitare la vulnerabilità legata alla specializzazione eccessiva. Un altro aspetto riguarda le potenzialità di incontro tra basi di conoscenza dei vari attori, in particolare tra imprese dei settori maturi, imprese high tech e università. Inoltre, la creazione di ‘facilitatori’ o ‘organizzatori’ dei cluster come la SFG in Styria appare molto importante. Il lavoro mostra le linee generali delle politiche di successo, perché gli strumenti specifici devono essere scelti e combinati tenendo conto delle caratteristiche dei territori.I documenti in SFERA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.